Sabato 7 novembre 2026 · Serie ASito non ufficiale dei tifosi giallorossi
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Roma-Sassuolo 3-0: Hermoso e Mora, dietro un solo tiro in porta concesso

Due gol in tre minuti nel primo tempo, poi il terzo di Mora su assist di Malen. Dopo il 3-2 di Manchester, la Roma tira 28 volte e lascia al Sassuolo un solo tiro nello specchio.

Hermoso con la maglia del AS Roma
Hermoso con la maglia del AS Roma — Foto: tuttomercatoweb.com

Dopo il 3-2 di Manchester la piazza voleva due cose: una squadra che aggredisse la partita e una difesa che non ballasse. Contro il Sassuolo la Roma le ha fatte vedere tutte e due. Per quasi mezz'ora il punteggio resta fermo, poi al 27' segna Hermoso, e non è un dettaglio che il primo gol arrivi proprio da un difensore, nella settimana in cui si parla soprattutto della retroguardia. Tre minuti dopo, al 30', l'autogol di Walukiewicz vale il 2-0. Bastano tre minuti per mettere la partita in discesa, e la Roma ci arriva all'intervallo senza dare al Sassuolo motivi per crederci.

Alla ripresa il Sassuolo fa due cambi, con Bowie e Van Der Brempt nella lista delle sostituzioni del 46'. La partita però non cambia. Al 58' Mora chiude il discorso su assist di Malen: 3-0, e da lì in avanti il secondo tempo serve soprattutto a Gasperini per gestire le forze. Al 66' Mora lascia il posto a Pisilli, al 77' escono insieme Malen e Hermoso per Castro e Koulierakis, all'85' tocca a Ghilardi rilevare Balerdi.

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I numeri dicono che il 3-0 non è un punteggio gonfiato. La Roma ha tirato 28 volte contro le 6 del Sassuolo, 9 tiri nello specchio contro uno, 12 calci d'angolo contro uno, con il 65% del possesso. Il portiere del Sassuolo ha dovuto fare quattro parate, Vásquez, in porta al posto dell'infortunato Svilar, ne ha fatta una. Se il risultato racconta male qualcosa, semmai lo fa per difetto: con tutta quella mole di gioco si poteva fare anche di più, ed è l'unico appunto che si può fare a una partita dominata dall'inizio alla fine.

Il dato che conta di più però sta nell'altra metà campo. Dopo i tre gol presi a Manchester il dibattito era tutto sulla tenuta della difesa, e oggi il Sassuolo è arrivato dalle parti di Vásquez con un solo tiro nello specchio in novanta minuti. Una partita non basta per chiudere il discorso, perché resta da vedere come regge quel reparto contro chi attacca con più qualità, ma per una volta la porta della Roma è rimasta fuori dalla partita.

Questa giornata lascia la Roma seconda con 25 punti dopo undici gare di campionato, ancora senza sconfitte (sette vittorie e quattro pareggi), alla pari con l'Inter e a tre punti dalla Lazio. Sono numeri da annotare, non da celebrare: a novembre la classifica è una fotografia, non un verdetto. Il prossimo impegno è Parma-Roma, sabato 21 novembre alle 18 al Tardini. Lì si vedrà se la solidità di oggi diventa un'abitudine o resta una serata riuscita contro un avversario che non ha mai fatto paura.

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