Soulé, Mora e Malen ancora davanti contro il Sassuolo: a Old Trafford erano sul 2-0 dopo 17 minuti, e non è bastato
Stasera alle 20:45 all'Olimpico Gasperini dovrebbe riaffidarsi agli stessi tre in attacco. Il problema di Manchester però non è stato davanti, ed è da lì che il Sassuolo può fare male.

Stasera alle 20:45, all'Olimpico contro il Sassuolo, Gasperini dovrebbe ripartire dagli stessi tre in attacco: Soulé e Mora alle spalle di Malen. Con Dybala fuori per la settima partita di fila per la lesione al polpaccio rimediata contro il Real Madrid e Pellegrini fermo fino al 2027, le alternative di qualità sono poche. Ma è anche la soluzione che quattro giorni fa, a Old Trafford, ha mostrato entrambe le facce di questa Roma.
Il primo tempo di Manchester è stato il loro. All'11' Mora ha servito Soulé per l'1-0, al 17' Malen ha trasformato il rigore del 2-0. Poi la partita è passata allo United: Fernandes al 58' su un rigore fatto ripetere dopo la prima parata, Cunha all'83' e all'86'. Il 2-2 è nato da un errore di Balerdi. Il 3-2 finale non dice che l'attacco ha sbagliato qualcosa. Dice che il resto della squadra, a un certo punto, ha smesso di proteggerlo.
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Non è un caso isolato, ed è questo che preoccupa. In campionato la Roma ha già preso 5 gol nei primi cinque minuti della ripresa: in tutta la scorsa stagione erano stati 4. Cristante l'ha detto senza giri di parole: «Rimonte troppo frequenti, dobbiamo capire dove sbagliamo». Soulé ha scritto sui social: «Dobbiamo imparare, correggere e ricominciare». Le frasi giuste ci sono già state. Stasera bisogna vedere qualcosa in campo.
Un Sassuolo che prende gol, e una Roma che ne ha presi troppi
Il Sassuolo di Aquilani, ex giallorosso alla prima volta all'Olimpico da avversario, è 17° con 8 punti, 16 gol fatti e 26 subiti, e arriva senza Berardi e Volpato. Sono numeri che invitano a fare la partita, e con Soulé, Mora e Malen la Roma i gol li può trovare. Ma il metro della piazza è un altro: una prestazione spenta all'Olimpico contro una squadra di bassa classifica non si perdona. E dietro la Roma non è messa bene. Svilar torna solo a Parma il 21 novembre, Gollini ha dato forfait per la schiena e in porta va verso l'esordio in Serie A Vásquez, oppure De Marzi. Senza Svilar la Roma ha preso 14 gol in otto partite. Mancano anche Rensch e Koné, e con Koné in campo la squadra subiva molto meno.
La nostra lettura è questa: affidarsi sempre agli stessi tre non è una scelta tattica, è una necessità. È la nona partita in 27 giorni e in panchina non c'è chi possa cambiarla davvero. La rosa l'ha costruita Tony D'Amico, e non a caso Gasperini per gennaio ha chiesto un'ala sinistra col piede invertito, un esterno a tutta fascia e un centrocampista rapido e tecnico. Fino ad allora gli stessi giocatori dovranno reggere tutte e tre le competizioni.
Vincendo, la Roma salirebbe a 27 punti, a una lunghezza dalla Lazio, la sera prima di Napoli-Lazio di domenica alle 12:30. Poi arriva la sosta: Soulé va con l'Argentina, Ndicka con la Costa d'Avorio, e il campionato riparte a Parma il 21 novembre. Che Soulé, Mora e Malen possano fare due gol in un tempo l'abbiamo già visto. Stasera vogliamo capire se la Roma tiene per novanta minuti.
Fonte: Forzaroma.info




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