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«Non ci snaturiamo»: il precedente di Anfield che Gasperini porta con sé stasera all'Olimpico

Alla vigilia del ritorno della Champions League all'Olimpico, il tecnico giallorosso rivendica l'identità che ha portato la Roma al terzo posto. E torna a galla un precedente che pesa più di ogni discorso: la notte del 2020 in cui la sua Atalanta tenne il Liverpool di Klopp fuori dall'area per oltre mezz'ora.

Gian Piero Gasperini
Gian Piero Gasperini — Foto: Quirinale · Attribution

Stasera alle 21 l'Olimpico riaccoglie la Champions League dopo 3.165 giorni di assenza, e la città vive la vigilia come un evento doppio: la competizione che manca da sette stagioni e il ritorno di Mourinho da avversario. C'è però chi, in mezzo a tutta questa attesa, non sembra scalfito per niente: Gian Piero Gasperini.

Alla domanda se la Roma possa pensare di snaturarsi per una notte, magari con una marcatura a uomo su tutto il campo, il tecnico ha risposto senza giri di parole: «No, noi non ci snaturiamo, perché questo è l'atteggiamento che ci ha permesso di arrivare terzi e conquistare l'accesso alla Champions. Siamo in un buon momento e abbiamo voglia di misurarci con una delle squadre migliori d'Europa che forse ha bisogno di un po' di rodaggio avendo cambiato allenatore e modo di giocare».

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Dietro quella fermezza c'è un curriculum che parla da solo: le idee di Gasperini hanno portato un'Europa League in bacheca, una semifinale di Champions sfiorata, e proprio il ritorno della Roma nell'Europa che conta dopo sette anni di purgatorio. Non è un allenatore che improvvisa alla vigilia delle notti importanti: è uno che ci è già arrivato, con un'altra maglia.

C'è anche un conto che non lo aiuta: con il Real Madrid, Gasperini si è già misurato quattro volte da avversario, e le ha perse tutte. Ma è un altro precedente, più lontano negli anni, a tornare a galla proprio in queste ore: il 25 novembre 2020, ad Anfield, la sua Atalanta batté 2-0 il Liverpool di Klopp, Salah, Mané e Wijnaldum. Nei primi 31 minuti e 51 secondi di quella partita i Reds non riuscirono a entrare nell'area nerazzurra con il pallone — un dato che allora rimbalzò sui siti di statistiche come un record, o quasi.

È questo il contrasto che racconta la vigilia più di ogni altro: da una parte un'idea di calcio che ha già messo in difficoltà corazzate d'Europa lontano da casa, dall'altra uno zero su quattro personale proprio contro i Blancos. Gasperini non sembra interessato a scioglierlo con proclami: lo scioglie, se può, in campo.

Stasera si vedrà se quella stessa identità — la stessa che ha portato la Roma a prendersi il terzo posto e il pass per questa Champions — riesce a ripetersi contro un avversario di categoria diversa da quelli affrontati in campionato. Il tecnico lo ha detto chiaro: sarà più difficile.

Fonte: ForzaRoma

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