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Gasperini e il fantasma del 3-3 con la Juve: la Roma non può permettersi un altro crollo

Dopo il tracollo di Champions col Real Madrid, l'allenatore lavora sulla testa del gruppo per evitare di ripetere quanto accadde la scorsa stagione dopo la rimonta subita dalla Juventus.

Gasperini con la maglia del Roma
Gasperini con la maglia del Roma — Foto: tuttomercatoweb.com

Due giorni dopo il 3-4 subito dal Real Madrid, la Roma è già chiamata a rialzarsi: domani sera, alle 20:45, arriva all'Olimpico il Genoa, allenato da un altro grande ex come De Rossi. E prima ancora dei cambi di formazione, il lavoro di Gasperini in questi giorni è passato dalla testa del gruppo.

Il precedente che l'allenatore vuole scongiurare porta la data della scorsa stagione: un 3-1 sulla Juventus buttato via con un pareggio subito in rimonta, 3-3, anche quella volta in zona Cesarini. Dopo quella beffa la Roma perse sia con il Como sia con il Genoa, e uscì anche dall'Europa League lasciando il posto al Bologna.

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Il rischio di un contraccolpo simile esiste, ma la base da cui Gasperini ripartirà è diversa da quella di un anno fa: contro il club più titolato al mondo la squadra ha dominato il campo per circa 70 minuti, prima di sciogliersi nel finale sui gol di Endrick all'85' e di Rüdiger al 90'. È quella consapevolezza — di aver retto per tre quarti di gara una squadra come il Real Madrid di Mourinho — la leva psicologica su cui l'allenatore sta lavorando per evitare che la delusione si trasformi in un calo di fiducia.

Il compito è reso più complicato dall'emergenza infortuni, che si allarga di giorno in giorno. Dopo Svilar e Cristante, mercoledì si sono fermati anche Koné e Dybala, con l'argentino che punta a recuperare nella settimana che porta dallo Slovan Bratislava al Napoli. A completare il quadro delle assenze per Roma-Genoa c'è Malen, fuori per un turno di squalifica dopo il rosso di Como.

Chi in questi giorni chiede a Gasperini più lucidità nella gestione dei cambi nelle partite che contano troverà in questo test immediato una risposta concreta: una squadra capace di controllare per tre quarti di partita il Real Madrid e poi di perdere tutto in sette minuti non è un problema che si risolve solo a parole, negli spogliatoi. Si risolve domani sera, sul campo, contro un Genoa che arriva da un avvio di stagione fra i peggiori della sua storia.

Il vero esame, più che sul risultato, sarà sulla reazione: se la Roma mostrerà la stessa solidità con cui ha tenuto in scacco i campioni d'Europa per oltre un'ora, o se il crollo di mercoledì lascerà scorie anche contro un avversario via via meno quotato.

Fonte: ForzaRoma

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