Giovedì 10 settembre 2026 · Serie ASito non ufficiale dei tifosi giallorossi
Ultim'ora
Post partitaREDAZIONE

La Roma si fa recuperare e poi soffre fino alla traversa

A Istanbul basta un minuto di distrazione per buttare via il vantaggio: il pareggio col Fenerbahçe pesa più per come è arrivato che per il punto ottenuto.

Fenerbahçe SK-Roma La Roma si fa recuperare e poi soffre fino alla traversa
Fenerbahçe SK-Roma La Roma si fa recuperare e poi soffre fino alla traversa — Grafica Arena Roma

Gli ultimi dieci minuti dicono più del tabellino su come sia andata davvero questa partita. All'86' Aké coglie la traversa e nello stesso minuto Cristante finisce sul taccuino dell'arbitro: non è l'immagine di una squadra che sta gestendo un pareggio comodo, ma di una squadra che nel finale ha dovuto difendersi per portare a casa un punto che fino a un quarto d'ora prima sembrava tutto suo da riprendersi.

Il vantaggio di Cristante al 39' era il punto di partenza giusto, ma la squadra si è complicata la vita da sola: Rensch ammonito subito al rientro dagli spogliatoi, e un minuto dopo Brown pareggia su assist di Greenwood. Un episodio, certo, ma il dato dei falli — 19 contro 12 — racconta una squadra che nella ripresa ha faticato a tenere ordine e ha rincorso il pallone più di quanto avrebbe dovuto, considerando che il possesso lo aveva in mano.

Leggi anche A Istanbul la Roma spreca il vantaggio: Fenerbahçe-Roma finisce 1-1 tra i fischi del Şükrü Saracoğlu

Ed è qui che i numeri non tornano fino in fondo: 58% di possesso, tre corner conti tro uno, ma solo 3 tiri in porta contro i 5 degli avversari, e quattro parate necessarie a difendere la porta contro le due bastate al Fenerbahçe. Avere più palla non ha voluto dire essere più pericolosi né più solidi: la Roma ha controllato il gioco senza controllare la partita, e alla fine è stato il portiere a dover lavorare di più.

Resta la Champions League, un torneo a parte: questo pareggio non tocca la classifica del campionato, non cambia nulla di ciò che la Roma ha costruito finora in Serie A. Ma il modo in cui è arrivato — un vantaggio buttato in fretta, un finale di sofferenza, una traversa che poteva costare la sconfitta — è un campanello che va ascoltato prima di lunedì, quando a Torino la squadra dovrà dimostrare di aver imparato qualcosa da questi novanta minuti.

La parola alla Curva

Nessuno ha ancora parlato
Tu che ne pensi?La discussione su questo pezzo comincia da qui: bastano due righe, e le leggiamo tutte.

Per commentare entra nella Curva — gratis, senza password.