Mora, 187 minuti in cinque gare: Gasperini lo scalda per il mese che arriva
Il centrocampista portoghese ha giocato l'equivalente di due partite intere spalmate su cinque presenze: con la sosta alle spalle e il calendario che si infittisce, il tecnico vuole vederlo crescere in fretta.

Cinque presenze e 187 minuti in campo fra campionato e Champions League: è con questi numeri, l'equivalente di due partite intere spalmate su altrettanti spezzoni, che Rodrigo Mora si affaccia al mese in cui Gian Piero Gasperini vuole vederlo incidere di più.
Arrivato dal Porto il 23 settembre dopo diciannove stagioni in Portogallo, il centrocampista ha già timbrato il cartellino con un gol, il 4-0 di Lecce, ma da lì in avanti il minutaggio è rimasto quello di chi sta ancora entrando negli equilibri della squadra.
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Equilibri complicati dal fatto che a centrocampo Gasperini alterna quattro uomini — Koné, Cristante, Pisilli e de Roon — senza un titolare fisso: per Mora significa doversi ritagliare spazio in una zona di campo già affollata, non trovarlo spianato.
Il motivo per cui il tecnico vuole accelerare è nel calendario: archiviata la sosta per le nazionali, la Roma riparte l'11 ottobre a Como e da lì entra nel tratto più fitto della stagione, fra campionato e coppe. Più opzioni pronte in mezzo al campo, in quel tipo di sequenza, non sono un dettaglio.
Diciannove anni di Porto pesano come esperienza, ma in giallorosso si riparte da zero: i 187 minuti raccolti finora dicono che la fiducia va ancora conquistata sul campo, gara dopo gara — a partire dal Sinigaglia.
Fonte: ForzaRoma




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