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Lo spagnolo che si fa chiamare Totti: la storia di Antonio Vera Carrillo

A otto anni, in visita al negozio ufficiale della Roma, scelse di farsi chiamare come Francesco Totti. Oggi gioca in Romania con quel nome sulla maglia.

Vera Carrillo con la maglia del Chindia Târgoviște
Vera Carrillo con la maglia del Chindia Târgoviște — Foto: derbyderbyderby.it

Si chiama Antonio Vera Carrillo, è spagnolo di Murcia, ma nel calcio lo conoscono tutti come Totti. Il soprannome nasce durante un viaggio in famiglia a Roma, quando aveva otto anni: in un negozio ufficiale del club vide sugli schermi gli highlights di Francesco Totti, numero 10 sulla schiena e fascia da capitano, e rimase colpito dal modo in cui giocava e dal suo ruolo di guida della squadra. Tornato a casa disse ai fratelli di chiamarlo così da quel momento. Un'idea da bambino che non lo ha più lasciato: sui documenti è rimasto Antonio Vera Carrillo, sul campo è Totti.

In carriera ha vestito le maglie di Real Zaragoza, Getafe, Real Murcia e Yeclano Deportivo in Spagna, prima di scegliere l'estero. Oggi gioca con il numero 8 nell'AFC Chindia Târgoviște, in seconda divisione rumena. «Mio padre fu orgoglioso della mia scelta di chiamarmi come Francesco», ha raccontato.

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Succede nei giorni in cui il vero Totti ha appena compiuto 50 anni: a Murcia come a Târgoviște, il numero 10 giallorosso resta un nome che si sceglie, non solo che si tifa.

Fonte: ForzaRoma

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