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Roma prima per intercetti, ma i due gol di Martínez ricordano che pressare non basta

Dopo cinque giornate FBref mette la Roma davanti a tutti per palloni intercettati e seconda per contrasti vinti: numeri che raccontano il DNA di Gasperini, non un problema già risolto.

Roma prima per intercetti, ma i due gol di Martínez ricordano che pressare non basta
Roma prima per intercetti, ma i due gol di Martínez ricordano che pressare non basta — Grafica Arena Roma

Il 2-2 di sabato scorso contro l'Inter ha lasciato in bocca un sapore ambiguo: la Roma era avanti di due gol firmati Koné, al 6' e al 37', e si è fatta riprendere da Martínez, prima nella ripresa al 46' e poi all'79'. Proprio nei giorni di sosta, con il gruppo fermo a Trigoria fino a martedì, arrivano però numeri che raccontano un'altra faccia del lavoro di Gasperini: quella della riconquista del pallone, il cuore del suo calcio fin dai tempi dell'Atalanta.

Dopo cinque giornate di campionato la Roma è la squadra che intercetta di più in tutta la Serie A: 71 palloni letti in anticipo secondo i dati di FBref, primato assoluto. Sui contrasti vinti il discorso cambia di poco: 65, secondi soltanto al Lecce. Due statistiche che, messe insieme, certificano quanto la squadra sia già entrata nei meccanismi che Gasperini portava in dote.

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Nel calcio del tecnico la fase difensiva non è mai un compartimento separato da quella offensiva: l'obiettivo non è solo impedire la giocata avversaria, ma riconquistare il pallone il prima possibile e, se va bene, in zone avanzate, quando chi ha perso palla è ancora sbilanciato. Ogni recupero diventa così l'innesco di una nuova azione. È il motivo per cui la Roma prova a difendere avanzando, tenendo corte le distanze fra i reparti, invece di aspettare basse.

A guidare la classifica individuale degli intercetti è Hermoso, con 16 palloni letti in anticipo, ma il dato complessivo dice soprattutto una cosa: la disciplina è collettiva, non affidata a un singolo. Non è un caso se nelle prime gare Gasperini abbia spesso cambiato tutti e tre i difensori centrali a partita in corso — una retroguardia sempre fresca serve proprio a reggere questo tipo di intensità per novanta minuti, non per un tempo.

Detto questo, i numeri sui recuperi non fermano da soli le partite: contro l'Inter la Roma ha intercettato e contrastato quanto le competeva, eppure ha incassato due gol e si è fatta scippare una vittoria che aveva in mano. Lo stesso Gasperini, dopo il pareggio, non ha nascosto che c'è ancora margine di crescita. Intercettare bene la costruzione avversaria è un conto, difendere il vantaggio fino al 90' è un altro: e ad oggi la squadra non ha ancora dimostrato di saperlo fare in una gara che contava.

In classifica la Roma resta comunque prima con 13 punti dopo cinque giornate (4V 1N 0P, gol 14-3), appaiata a Inter e Lazio ma davanti per differenza reti, con cinque risultati utili consecutivi alle spalle. Numeri veri, non gonfiati, ma che vanno letti insieme a quello che è mancato sabato scorso, non al posto di quello.

Il gruppo torna ad allenarsi martedì 29 settembre dopo quattro giorni di riposo concessi da Gasperini. Il banco di prova vero arriverà l'11 ottobre a Como: lontano dall'Olimpico, contro una squadra che non deve arrendersi alla pressione giallorossa per abitudine, si vedrà se intercetti e contrasti restano un'identità solida o restano, appunto, solo numeri.

Fonte: RomaNews

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