Pietralata, il conto dei ricavi: 153 milioni nel 2031, quasi la metà dal premium seating
Il via libera di oggi alla Conferenza dei Servizi porta con sé le prime stime economiche del progetto: ecco quanto cambierà il fatturato della Roma quando l'impianto sarà pronto.

Il via libera arrivato oggi alla Conferenza dei Servizi decisoria per il nuovo stadio di Pietralata, con l'annuncio del commissario Massimo Sessa, chiude un iter durato anni e apre la fase operativa verso la posa della prima pietra entro marzo 2027. Dentro il Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica dello stadio, però, ci sono anche le prime cifre di quanto la Roma guadagnerà una volta che l'impianto sarà pronto, e sono quelle a dare la misura reale del salto.
Il PFTE stima che i ricavi complessivi generati dallo stadio arriveranno a 153 milioni di euro nel 2031, primo anno di attività dell'impianto: un aumento del 245% rispetto ai 44,4 milioni incassati dai biglietti dell'Olimpico nella stagione 2024/25, l'ultimo dato di bilancio ufficiale disponibile.
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Quasi la metà di quella cifra, 71,6 milioni di euro pari al 46,6% del totale, arriverà dal premium seating, cioè dai servizi e dall'accoglienza dedicati ai clienti che pagano di più per assistere alle partite. Non è un modello teorico: lo cita come esempio anche Mirwan Suwarso, presidente del Como, il cui club ha fatto crescere in modo esponenziale i ricavi da stadio pur avendo un impianto da appena 12mila posti e un tetto di 20-30 euro a partita per i settori dei tifosi veri, proprio puntando sulla parte premium.
Il salto riguarda anche le competizioni europee. La Roma è tornata in Champions League dopo sette stagioni di assenza, con 50,09 milioni di euro di premi UEFA già garantiti: il PFTE certifica che la differenza tra i 70-80 milioni di ricavi europei della Champions e i 20-30 milioni dell'Europa League pesa nella proiezione complessiva. Sommando stadio nuovo e partecipazione alla coppa che conta di più, la stima è di un aumento dei ricavi complessivi del 60-65% rispetto all'ultimo bilancio chiuso, quello di giugno 2025.
Il ragionamento della Roma segue una tendenza che in Europa è già maggioranza: in Italia Juventus e Atalanta hanno già uno stadio di proprietà, all'estero lo hanno costruito Arsenal, Tottenham ed Everton. Il motivo è sempre lo stesso, il controllo pieno sulla matchday revenue senza dover dividere l'incasso con chi gestisce l'impianto, come accade oggi con l'Olimpico.
Restano da vedere i tempi. Il progetto ha impiegato quattro anni solo per arrivare al via libera amministrativo, e tra l'autorizzazione di oggi e i 153 milioni stimati per il 2031 c'è di mezzo un cantiere che deve ancora partire. Le cifre del PFTE sono una proiezione, non un bilancio: dicono dove la Roma punta ad arrivare, non che ci sia già arrivata. Il prossimo passaggio concreto, quello che la piazza potrà davvero toccare con mano, è la posa della prima pietra prevista entro marzo 2027.
Fonte: ForzaRoma




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