Il tridente di Rastelli non ha ancora un undici: Butić è l'unico fisso, e Tribuzzi 90 minuti in panchina
Con Gómez di nuovo a disposizione, l'attacco visto ieri contro la Scafatese non si era mai visto prima. Dodici giornate dopo, il 4-3-3 non ha ancora una formazione tipo.

Novanta minuti in panchina, senza nemmeno un cambio. Ieri, nell'1-1 con la Scafatese, Tribuzzi è rimasto fuori per tutta la partita: un'esclusione che sorprende, perché il Bari ha chiuso la gara con tre giri di cambi e lui non è mai entrato. Rastelli ha preferito Bianchi, ancora etereo, ed Esposito, pimpante ma pasticcione. Il pareggio non si è mosso.
Il punto è che il tridente, l'idea con cui Rastelli doveva cambiare faccia a una squadra arrivata dal 3-5-2 monolitico degli ultimi anni, a dodici giornate dall'inizio non ha ancora una quadra. Meccanismi poco oleati, interpreti poco concreti: il risultato è un reparto che cambia pelle da una settimana all'altra.
La combinazione più usata è stata Tribuzzi, Butić e Della Morte. Era quasi una scelta obbligata: Gómez era fermo, Bianchi ed Esposito sono considerati riserve. E i risultati, in pieno campionato, erano stati anche abbastanza convincenti, a parte il contributo delle ali. Con Gómez di nuovo a disposizione, a segno contro la Casertana (partendo dalla panchina) e contro la Scafatese al 9', è tornato l'interrogativo: chi gioca?
Ieri la risposta è stata un assetto inedito: Gómez al centro, Butić e Della Morte ai lati. Mai visto finora. Le due punte avevano diviso l'attacco solo alla prima giornata, e allora a destra o a sinistra c'era Tribuzzi. Ieri no, e il Bari ha segnato una volta sola con 16 tiri e 10 angoli contro 1.
Chi è insostituibile e chi no
Se si guardano i singoli, Butić è l'unico che dal 1' sembra insostituibile. Gómez cresce di condizione ed è un bomber di categoria. Della Morte ha un rendimento che cambia da partita a partita, e a volte dentro la stessa partita. Tribuzzi rende più nelle corse all'indietro che in quelle in avanti. Bianchi ed Esposito restano indietro nelle gerarchie.
Il giudizio è nostro: l'abbondanza è un valore solo se qualcuno la governa, altrimenti è confusione. E il lavoro di governarla spetta a Rastelli, che a Picerno, lunedì 9 novembre alle 20:45, dovrà dire una volta per tutte quali sono i tre davanti. Anche perché otto giorni sono pochi per cambiare idea ancora.
Il video ufficiale
Fonte: TuttoBari




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