Lunedì 5 ottobre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi biancorossi
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Salernitana-Bari, cosa non ha funzionato: la panchina granata decide

Il Bari ha retto in vantaggio per oltre un'ora, poi i subentrati della Salernitana hanno deciso: cosa non ha tenuto nel finale di Salernitana-Bari 2-1.

Salernitana-Bari Salernitana-Bari, cosa non ha funzionato: la panchina granata decide
Salernitana-Bari Salernitana-Bari, cosa non ha funzionato: la panchina granata decide — Grafica Arena Bari

Per settantatré minuti, dal rigore di Butic al 10' fino all'83', il Bari ha tenuto un solo gol di vantaggio in casa di una delle squadre di vertice del girone pur avendo appena il 35% di possesso palla. Nei numeri non è stata una serata di sudditanza: tiri in porta pari, 6 a 6, e Bari addirittura avanti nei tiri totali, 20 a 18. La squadra ha retto con ordine, concedendo meno falli della Salernitana (10 contro 14), finché ha retto.

A spezzare l'equilibrio sono stati due giocatori entrati dalla panchina granata al 69', Djamanca e Lescano. È Lescano a pareggiare all'83', servito da Vitale; cinque minuti dopo arriva il sorpasso di Djamanca, assistito da D'Ursi. Nel momento che ha deciso la partita, a esultare sono stati i subentrati di Salerno.

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Il Bari aveva cambiato a sua volta: Grgic all'58', poi la doppia mossa con Mané e Colangiuli all'81', proprio a ridosso del pareggio granata. Nessuno dei subentrati biancorossi incide sul tabellino, mentre entrambi i gol della rimonta portano la firma di chi è entrato dalla panchina avversaria. È questa la differenza concreta tra le due squadre nel finale.

Il vantaggio della Salernitana nel possesso e nei corner (65% e 9 a 6) non si era tradotto in nulla per oltre un'ora: è diventato decisivo solo negli ultimi dieci minuti, quando il Bari ha pagato il conto di una gara giocata con pochissimo pallone tra i piedi. Tenere il campo con ordine non è bastato se, quando serviva l'ultimo sforzo, a cambiare la partita sono stati gli ingressi dall'altra parte.

Resta un ko che pesa, anche se arrivato contro un avversario di valore: il Bari era avanti e lo ha lasciato scappare in cinque minuti, restando comunque terzo con 16 punti in otto giornate, a tre lunghezze dalla vetta. Sabato arriva il Giugliano al San Nicola, e lì la piazza vorrà vedere una squadra che una partita in mano la chiude, senza regalarla nel finale.

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