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Sorrento-Bari 1-2, adesso il Cosenza: Rastelli, «Abbiamo tutto da perdere»

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La puntata, parola per parola
411 paroleBuonasera tifosi biancorossi, buon venerdì 25 settembre.
Ventitré ore. È il tempo che manca al fischio d'inizio di Bari-Cosenza, sabato alle diciassette e trenta al San Nicola. Ed è una vigilia strana, perché il Bari arriva da cinque risultati utili consecutivi e dal due a uno di Sorrento, mentre la squadra che affronta è l'ultima della classe, ferma a due punti dopo sei giornate, uno degli avvii più difficili degli ultimi ottant'anni per il Cosenza. Rastelli lo sa, e in conferenza ha scelto parole che non lasciano scampo: «Abbiamo tutto da perdere». Non è la frase di chi si sente forte, è la frase di chi sa che contro l'ultima della classe si vince e basta, altrimenti la piazza non perdona. E gli assenti sono sette: tra gli indisponibili ci sono Mantovani, ancora a parte per la lesione muscolare e con la presenza in bilico, Burgio e Celli, fuori da un mese, Manzari, che aspetta gli esami al ginocchio, e Gómez, ancora lungodegente. Si aggiunge l'assenza di Esposito, chiamato dall'Under 19. In difesa dovrebbe toccare ad Anzolin, arrivato da pochi giorni da svincolato e già pronto anche dal primo minuto.
C'è poi un tema che scotta più del campo. Marino, presentando Andrade, Prisco e Anzolin, è tornato sul caso Juve Stabia, il club travolto dal sequestro di 153 milioni e da nuovi punti di penalizzazione, e ha detto una cosa che pesa: forse il Bari avrebbe meritato di essere iscritto in Serie B. Un modo elegante per dire che la retrocessione di maggio, in fondo, è stata anche una questione di regole applicate a corrente alternata. Il direttore generale ha anche ringraziato i tifosi per il supporto e ha risposto alle contestazioni della piazza dicendo che lui pensa solo a lavorare: risposta onesta, ma che non chiude il discorso. Il tema societario resta aperto, con l'udienza sulla liquidazione giudiziale rinviata al primo ottobre, e la piazza continua a chiedere chiarezza sui conti, non rassicurazioni generiche.
Vi lasciamo con una domanda da bar: con sette assenti e una difesa rimaneggiata più volte in un mese, il Bari può davvero permettersi di pensare al primo posto? In teoria basterebbe vincere e sperare in un passo falso di Sorrento e Potenza. Ma prima c'è una gara secca contro chi non ha niente da perdere, e quelle sono sempre le più scomode.
Appuntamento a domani sera, sabato, alle diciotto e trenta, con il racconto della partita. Per tutto il resto, arenarete punto com slash bari.
Il Bari in 3 minuti è il podcast quotidiano di Arena Bari, ogni giorno alle 18:30, e alle 8:30 dopo ogni partita. Voce sintetica, testi della redazione.