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Foto: Fidia 82 · Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0Rastelli alla vigilia della Scafatese: «Le critiche? Non leggo». E su Potenza ora parla dei nove giocatori fermi da mesi

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Bari-Novara 1-1 del 2015, l'ultimo 31 ottobre al San Nicola: domani tocca alla Scafatese
La puntata, parola per parola
404 paroleBuonasera tifosi biancorossi, è venerdì trenta ottobre.
«Non leggo.» Due parole, e alla vigilia della Scafatese Rastelli ha chiuso così il discorso sulle critiche. Il punto è che le critiche non stanno solo sui giornali. Le fanno i tifosi, al bar e in curva. Le fa chi tre giorni fa ha visto il Bari uscire dalla Coppa a Potenza. E stanno anche nelle sue parole. Martedì sera diceva che avevamo giocato benissimo, che era un peccato perdere dopo quella prestazione. Oggi, per spiegare l'eliminazione, parla dei nove giocatori fermi da mesi. Delle due l'una, mister: o abbiamo giocato benissimo, o eravamo in emergenza. Se in tre giorni cambi versione, non ricuci con una piazza che chiede risposte e che in parte vorrebbe già un altro in panchina. Ha detto anche che domani bisogna vincere e giocare bene. Su questo lo prendiamo in parola.
Domani alle quattordici e trenta al San Nicola arriva la Scafatese. È neopromossa, ottava con diciassette punti, quattro meno di noi. Torna tra i professionisti dopo sedici anni. La sua serie di otto giornate senza sconfitte si è chiusa contro l'Inter Under ventitré. Non avrà Toscano, squalificato. Da noi Grgic è a rischio. In palio c'è il secondo posto: il Sorrento è a un punto, il Catania a due, il Potenza sta cinque lunghezze sopra. E c'è un dettaglio di calendario. L'ultima volta che il Bari ha giocato al San Nicola un trentuno ottobre era il duemilaquindici, contro il Novara. Finì uno a uno, con un pareggio strappato nel finale grazie a un autogol. Undici anni dopo, contro una neopromossa e dopo due pareggi di fila in campionato, un risultato così non lo accetterebbe nessuno.
Ultimo tema, la società. Ingrosso, ex terzino biancorosso, è convinto che i De Laurentiis non venderanno in C e che se ne andranno solo dopo la promozione. Per gennaio chiede giocatori che conoscono la categoria, non grandi nomi. Noi ricordiamo che la società ha consegnato i documenti contabili, ma un acquirente non c'è e una data nemmeno. Intanto le quote hanno cambiato favorita: il Potenza, partito da outsider, oggi è davanti a tutti. Il Bari è fermo dove stava alla vigilia del campionato. E allora la domanda da bar è questa: se la proprietà resta fino alla B, chi sta costruendo davvero la squadra per arrivarci?
Domani sera alle diciotto e trenta parliamo di Bari-Scafatese. Intanto ci trovate su arenarete punto com slash bari. Forza Bari.
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