Venerdì 18 settembre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi rossazzurri
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Bruzzaniti non è più solo l'alternativa a Cicerelli: Longo lo sposta ovunque

Ad agosto sembrava un jolly di riserva sulla fascia sinistra di Cicerelli: le prime cinque giornate raccontano un ruolo più ampio, con Longo che lo muove su più zone d'attacco.

Bruzzaniti con la maglia del Catania FC
Bruzzaniti con la maglia del Catania FC — Foto: notiziariocalcio.com

Doveva essere l'alternativa a sinistra, il jolly pronto per i giorni in cui Cicerelli tira il fiato. Le prime cinque giornate hanno raccontato un'altra storia: Longo ha piazzato Bruzzaniti in più zone del reparto offensivo, sfruttandone la duttilità, e a Picerno quella scelta ha prodotto un gol — il secondo dei tre firmati in tre minuti tra il 31' e il 34', dentro il poker che ha steso i lucani 4-2.

Il pubblico rossazzurro lo ha già premiato: nel sondaggio dei tifosi dopo Picerno, Bruzzaniti è stato scelto come migliore in campo, davanti a Quaini e Di Gennaro sul podio. Un riconoscimento che pesa, se si pensa che ad agosto il numero 7 veniva descritto soprattutto come riserva sulla fascia.

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Cicerelli, il 10, resta il punto fermo sulla trequarti sinistra: a Picerno ha firmato il poker al 57', ha sfiorato il quinto gol fermato solo da una parata di Marcone in pieno recupero, e nello spogliatoio ha chiesto al gruppo di bandire la parola "preoccupazione". Contro la Scafatese gli avevano annullato una rete al 59': la sua centralità nello scacchiere di Longo non è mai stata in discussione.

Il punto è proprio questo: se Bruzzaniti fosse rimasto confinato al ruolo di alternativa sulla fascia di Cicerelli, i due non avrebbero mai potuto convivere in campo con continuità. Usarlo anche in altre zone d'attacco, come mostrano le prime uscite stagionali, apre invece la porta a una coabitazione — un Catania capace di schierare entrambi senza sacrificarne uno per l'altro.

Sta a noi chiederci se questa duttilità sia una risorsa vera o la fotografia di un attacco ancora da fissare: la squadra ha già cambiato assetto più volte in queste cinque giornate e non ha ancora infilato due vittorie consecutive in campionato. Muovere Bruzzaniti da una zona all'altra può essere la mossa di un allenatore che ha trovato un'arma in più, oppure la conferma che davanti Longo sta ancora cercando l'incastro definitivo: Coda e Insigne, arrivati in estate e rimasti in panchina a Picerno, restano lì a ricordarlo.

Sabato al Massimino, contro il Barletta, arriva la prima vera prova di continuità per questo assetto: capire se Bruzzaniti e Cicerelli possono davvero giocare insieme, o se uno dei due tornerà presto a fare solo il jolly.

Fonte: TuttoCalcioCatania

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