Domenica 27 settembre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi rossazzurri
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Dini decisivo, la difesa balla: il Catania vince a Caserta ma non convince dietro

Il successo del Pinto porta la firma di Ierardi, che al 90' fissa il 2-1 dopo il pareggio di Castelli, e di Dini, il vero salvavita nel tratto più complicato della partita: davanti a loro, un reparto arretrato che ha concesso più di quanto la classifica di oggi possa permettersi.

Dini decisivo, la difesa balla: il Catania vince a Caserta ma non convince dietro
Dini decisivo, la difesa balla: il Catania vince a Caserta ma non convince dietro — Grafica Arena Catania

Il Catania torna da Caserta con la terza vittoria utile consecutiva, dopo il 4-2 di Picerno e lo 0-0 di Cibali col Barletta, ma a guardarla reparto per reparto la partita del Pinto racconta più di un chiaroscuro. Cicerelli apre dal dischetto al 7', Castelli riporta la Casertana in parità al 58', Ierardi risolve al 90': tre episodi, non una prestazione di squadra compatta dall'inizio alla fine.

Il reparto arretrato è la vera croce e delizia della serata. Da una parte c'è lo stesso Ierardi, difensore di ruolo, che nel recupero si inventa la giocata che vale la partita — un episodio che dice quanto la squadra sappia ancora trovare la zampata giusta quando conta. Dall'altra c'è una linea che si fa riprendere da Castelli nella ripresa, dopo aver gestito con ordine il vantaggio firmato Cicerelli: un pareggio evitabile, arrivato mentre la partita sembrava in controllo.

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A tenere in piedi il risultato nel tratto più delicato, quello tra l'1-1 di Castelli e il gol-partita di Ierardi, ci ha pensato Dini tra i pali: la sua prestazione ha coperto più di una disattenzione della linea davanti a lui, in una gara che senza i suoi interventi poteva prendere tutt'altra piega. Un portiere decisivo per il risultato non è mai una buona notizia per chi gioca davanti: è il primo appunto da correggere prima della prossima gara in casa.

Il contesto rende il successo ancora più pesante, ma non assolve le disattenzioni difensive. Da quando allena in Serie C, dal 2023 tra Picerno e Crotone, Emilio Longo non aveva mai battuto la Casertana: sette precedenti senza vittorie, un tabù che nel primo tempo sembrava destinato a ripetersi con il pareggio subito. L'ottavo confronto, il primo da tecnico rossazzurro, è il primo che si chiude con tre punti per lui, ed è anche il primo successo del Catania al Pinto dal 6 ottobre 2024, quando in panchina c'era Mimmo Toscano.

Sul piano della classifica, il colpo di Caserta muove poco: il Catania vi arrivava 12° con 7 punti in 6 giornate, il peggior avvio dell'era Pelligra, lontano dalla promozione diretta che la piazza pretende. Cambia però la sensazione generale: tre risultati utili consecutivi, dopo un avvio fatto di scivoloni, dicono che la squadra ha imparato a soffrire e a vincere lo stesso, anche quando il reparto arretrato non gira come dovrebbe.

Prima di tornare a parlare di marchio all'asta o di mercato, la testa va al Massimino: sabato 3 ottobre alle 20:30 arriva il Crotone, ultimo in classifica per una penalizzazione. Contro un avversario da battere per storia, rosa e classifica, la difesa che ha ballato al Pinto non ha alibi: servirà ancora un Dini così, ma con meno lavoro da fare.

Fonte: TuttoCalcioCatania

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