Domenica 27 settembre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi rossazzurri
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Il Catania soffre e vince a Caserta, ma il dodicesimo posto pesa

Ierardi risolve al 90' dopo un rigore, un gol annullato e il pareggio di Castelli: la vittoria è vera, la classifica resta un problema.

Casertana-Catania Il Catania soffre e vince a Caserta, ma il dodicesimo posto pesa
Casertana-Catania Il Catania soffre e vince a Caserta, ma il dodicesimo posto pesa — Grafica Arena Catania

Il Catania passa avanti al 7' con il rigore di Cicerelli, si vede annullare un secondo gol allo stesso Cicerelli al 17' e per il resto della partita resta comunque la squadra che spinge di più: 16 tiri contro 11, 8 nello specchio contro 6, otto corner contro tre. Sono numeri che dicono una cosa precisa — il Catania ha comandato il gioco quasi sempre, anche quando il punteggio non lo confermava — e che rendono la vittoria arrivata al 90' meno un colpo di fortuna e più un risultato che il campo aveva già scritto.

Il momento in cui la partita rischia di scappare ha un minuto preciso. Vallocchia e Perrotta vengono ammoniti al 29' e al 32', a tre minuti di distanza, e al 58' Castelli pareggia i conti su assist di Sandri. La Casertana inserisce forze fresche in cerca del sorpasso — Girelli, poi Colley e Rocchi negli ultimi minuti — ma il Catania non arretra: risponde con i cambi di Longo, Caligara già a inizio ripresa, poi Coda e Insigne al 72'. Ed è proprio Insigne, entrato da meno di venti minuti, a servire l'assist per il gol di Ierardi che chiude i conti in pieno recupero.

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È una vittoria piena, il terzo risultato utile consecutivo, ma non cambia la sostanza della classifica: il Catania resta dodicesimo con sette punti in sei giornate, lontano dalle posizioni che contano — Bari, Sorrento e Potenza comandano il girone con distacchi già pesanti a fine settembre. L'obiettivo dichiarato è la promozione diretta, non i playoff, e un dodicesimo posto non si archivia con un sorriso solo perché arriva dopo tre punti conquistati in trasferta.

Sabato al Massimino arriva il Crotone, una delle squadre di pari blasone nel girone, ed è lì che si capisce se quanto visto a Caserta è un punto di partenza o un episodio isolato. Serve ripetere la stessa insistenza offensiva mostrata oggi, senza ripetere la fragilità che ha permesso a Castelli di rimettere in equilibrio una gara che il rigore di Cicerelli aveva già indirizzato.

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