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Casertana-Catania, la rosa rossazzurra vale il doppio: 10 milioni contro 5

I dati di mercato fotografano un Catania da circa 10 milioni di euro contro i poco più di 5 della Casertana, con età medie praticamente identiche: ma in classifica, sei giornate dopo l'inizio, sono i rossoblù a stare meglio.

Casertana-Catania, la rosa rossazzurra vale il doppio: 10 milioni contro 5
Casertana-Catania, la rosa rossazzurra vale il doppio: 10 milioni contro 5 — Grafica Arena Catania

Il Catania vale il doppio della Casertana, quasi: la rosa rossazzurra è stimata attorno ai 10,01 milioni di euro, quella rossoblù poco sopra i 5. Le età medie delle due squadre sono invece praticamente sovrapponibili — la nostra è di 27,4 anni. Un dato che alla vigilia del "Pinto" pesa più della classifica.

Perché la classifica, oggi, dice l'esatto contrario dei bilanci. La Casertana è quarta con 12 punti in sei giornate (11 gol fatti, 8 subiti), reduce dal pareggio di Cerignola che vale il sesto risultato utile consecutivo per Vinicio Espinal. Il Catania è undicesimo con 7 punti, frutto di due vittorie, un pareggio e tre sconfitte, con un bilancio reti in equilibrio (10-8). Cinque punti di differenza, con la stessa quantità di giornate disputate e una rosa che vale meno della metà.

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A trascinare i rossoblù è la coppia Manconi-Castelli, sette gol in due — cinque di Manconi, due di Castelli — messa in campo da una rosa dal valore dimezzato rispetto a quella etnea. Un attacco che finora ha reso, giornata dopo giornata, più di quanto abbia reso quello rossazzurro, nonostante il divario nei cartellini.

Il punto non è la qualità dei singoli, che i numeri di mercato in parte confermano. Il problema, sei giornate dopo l'inizio, resta quello che il Catania si porta dietro dal pareggio con il Barletta: tradurre in punti quello che vale sulla lista dei cartellini. Lo ha detto lo stesso Caturano, tornato disponibile dopo la squalifica: «manca la concretezza, non il gioco». Per chi segue la squadra da vicino il dato fa specie: il valore della rosa non si discute da agosto, quello che manca è quanto quel valore riesca a pesare la domenica.

Domenica, allo Stadio Comunale Alberto Pinto, arbitro Gabriele Restaldo di Ivrea, il divario di valore trova il suo primo vero banco di prova stagionale contro una diretta concorrente per la zona alta: chi lo trasforma in punti, e chi no, lo dirà il campo a mezzogiorno e mezza.

Fonte: TuttoCalcioCatania

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