Varrà aveva avvisato: «Non abbiamo fatto nulla». Il Potenza lo conferma
Il ds aveva chiesto cautela prima del Viviani: la sconfitta con due gol annullati dice che aveva ragione.

Prima del fischio d'inizio al Viviani, il direttore sportivo Fortunato Varrà è intervenuto ai microfoni di Telecolor. Ha parlato di una partita particolare per i trascorsi del club con la società lucana, ma ha spostato subito l'attenzione sul presente: «I meriti vanno condivisi, ma non abbiamo ancora fatto nulla».
Il campo gli ha dato ragione nel modo più severo. Il Catania è andato sotto dopo appena tre minuti con il gol di Ghisolfi, si è visto annullare due reti - prima a Cicerelli nel primo tempo, poi a Cavuoti nel finale - ed è stato punito dal rigore di Castorani al 66'. Il gol di Allegretto al 90' ha reso meno pesante il passivo, ma non ha cambiato il 2-1 finale.
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Le parole del direttore sportivo non erano un vezzo diplomatico: descrivevano esattamente la condizione di una squadra che arrivava da tre vittorie di fila ma non aveva ancora dimostrato di saper reggere un campo come il Viviani contro la capolista. Quel «non abbiamo fatto nulla» si è materializzato in una sconfitta in cui il Catania ha costruito abbastanza da vedersi annullare due gol, ma non quanto bastava per non perderla.
Il calendario non lascia margine di riflessione: domenica 25 ottobre arriva il Giugliano al Massimino, ed è lì che si capirà se la cautela di Varrà era una lettura giusta della squadra o resterà soltanto un avvertimento rimasto senza seguito.




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