Longo sull'elefantino: il marchio è una responsabilità e un'opportunità, ma la testa è al Giugliano
Alla vigilia di Catania-Giugliano l'allenatore parla del ritorno del simbolo storico e chiede alla squadra di concentrarsi sul miglioramento interno.

Il ritorno dell'elefantino, per Emilio Longo, è insieme una responsabilità e un'opportunità. Il tecnico rossazzurro lo dice alla vigilia di Catania-Giugliano, domani alle 15 allo Stadio Angelo Massimino, e al tempo stesso chiede alla squadra di concentrarsi sul miglioramento interno. Il marchio, aggiudicato al Catania FC il 22 ottobre per 250mila euro contro una base d'asta di 55mila, resta fuori dal rettangolo di gioco: in campo, domani, servono i punti.
Il messaggio è netto: prima di guardare agli altri, la squadra deve guardare a se stessa. E il momento lo impone. Sette giorni fa il Catania ha perso 2-1 a Potenza, interrompendo una serie di cinque risultati utili: gol di Ghisolfi al 3', rigore di Castorani al 66', Allegretto al 90'. Oggi siamo sesti con 16 punti dopo dieci giornate, con quattro sconfitte all'attivo, e il Potenza capolista è a 26.
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Il simbolo ritrovato è una bella notizia per la piazza, ma non sposta la classifica. Con la Casertana salita a 17 dopo l'1-1 col Bari, una vittoria col Giugliano, quindicesimo con 10 punti, vale il sorpasso su Casertana e Cerignola e il ritorno a -7 dal Potenza. È su questo, e non sull'elefantino, che la piazza giudicherà domani il lavoro di Longo.
Il video ufficiale
Fonte: Il Fatto di Catania




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