Giaccherini indica la strada: Conte in panchina, ma prima la resa dei conti nello spogliatoio
Due giorni dopo lo 0-3 con la Lazio un'altra voce si aggiunge a chi chiede Antonio Conte. Con una premessa che riguarda il gruppo prima dell'allenatore.

«Juve, per vincere devi prendere Conte. Ma prima serve una scazzottata in spogliatoio». Giaccherini mette in fila le due cose che, a suo giudizio, mancano alla Juventus ottava con 11 punti dopo 7 giornate: un allenatore come Conte e un chiarimento vero dentro il gruppo. La seconda parte pesa quanto la prima, perché arriva dopo una settimana in cui lo spogliatoio è stato il tema: lo sfogo di Bremer sui fischi («C'è chi si nasconde quando sente i fischi, chi ha paura»), la replica di Spalletti, le scuse del vicecapitano ai compagni e il confronto alla Continassa.
Il nome di Conte non è nuovo: lo chiede la curva, lo vuole il 66% dei circa 14mila votanti di un sondaggio online, mentre la dirigenza tiene Spalletti «per ora» e ragiona su altri profili. La novità è il metodo che Giaccherini propone: nessuna soluzione tecnica funziona finché il gruppo non si guarda in faccia senza filtri. Lo pensiamo anche noi: una squadra che con la Lazio tiene il 58% del possesso e tira due volte nello specchio ha un problema che non si risolve solo cambiando chi siede in panchina.
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Il primo banco di prova è giovedì alle 18:45, Juventus-Rennes all'Allianz Stadium. Se la scazzottata c'è stata, si vedrà lì.
Fonte: La Gazzetta dello Sport




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