Spalletti chiude la voce sul 3-5-2: scelto dai giocatori? «Mai»
Alla vigilia di Genova l'allenatore nega che la difesa a tre sia nata nello spogliatoio. Resta aperta l'altra domanda: se non l'hanno chiesta i giocatori, chi l'ha chiesta?

Il passaggio alla difesa a tre non l'ha deciso lo spogliatoio. Spalletti è tornato in sala stampa dopo il silenzio della vigilia di Lecce e alla vigilia di Genoa-Juventus ha escluso con una sola parola che il cambio di modulo sia stato scelto dai giocatori: «Mai».
Sul 3-5-2 circolano più versioni. C'è il retroscena della riunione alla Continassa, in cui dopo lo 0-3 con la Lazio sarebbe stata la società a chiedere un altro assetto. C'è il confronto del 20 ottobre tra l'allenatore e la squadra. Con le due punte sono arrivati il 2-2 con il Rennes e lo 0-2 di Lecce, firmato da McKennie al 29' e da Douglas Luiz al 41'. Sono due risultati utili, ma a Lecce il secondo tempo è finito 12 tiri a 4 per i padroni di casa.
Escludere i giocatori non dice chi abbia deciso, e il tifoso se lo chiede: è una scelta dell'allenatore o una richiesta che gli è stata fatta? Domani alle 20:45 al Ferraris la Juve, settima con 14 punti e a 8 da Inter e Lazio, gioca con otto indisponibili. Quale che sia l'origine del modulo, la risposta la deve dare il campo.
Il video ufficiale
Fonte: La Gazzetta dello Sport



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