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Il modulo cambiato dopo la Lazio: nella riunione alla Continassa la società avrebbe messo Spalletti davanti a una scelta

Un retroscena ricostruisce l'incontro in cui la Juventus avrebbe chiesto a Spalletti di cambiare assetto. Sono passati otto giorni dallo 0-3 con la Lazio, e a Lecce è arrivato lo 0-2.

Luciano Spalletti
Luciano Spalletti — Foto: Quirinale · Attribution

Lo 0-3 con la Lazio del 18 ottobre ha lasciato all'Allianz Stadium i fischi, lo sfogo di Bremer e le parole di Spalletti sulle «molte fragilità». Il giorno dopo la società ha confermato l'allenatore «per ora». Il 20 ottobre c'è stato il confronto tra Spalletti e la squadra alla Continassa. Il retroscena di queste ore aggiunge un tassello: in una riunione la Juventus gli avrebbe chiesto di cambiare modulo. Il materiale che abbiamo non dice chi c'era, né come sia andata la discussione. La richiesta, per ora, è una ricostruzione e non un fatto accertato.

Sul campo, però, la sequenza è questa. Contro il Rennes, il 22 ottobre, la Juventus ha giocato con il 3-5-2 e la coppia Kolo Muani-Woltemade. È finita 2-2: gol di Çelik al 5', Al-Taamari al 15', Dia al 43' su rigore, Woltemade al 67' ancora su rigore. A Lecce, tre giorni dopo, il 3-5-2 con le due punte è tornato, e sono arrivati i due gol di McKennie al 29' e di Douglas Luiz al 41'. Non possiamo dire se questo assetto sia quello chiesto dalla società. Possiamo dire che è quello visto nelle ultime due partite.

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Ed è qui che mettiamo la nostra lettura. Se la richiesta c'è stata, ha un peso che va oltre la lavagna. Chi allena risponde delle scelte, e un allenatore a cui viene indicata la strada da seguire non è più del tutto padrone della propria squadra. Carnevali il 22 ottobre ha detto che «alla Juve la panchina scotta»: è difficile non leggere in quella frase anche il clima in cui è maturata una discussione sul modulo. Il contratto di Spalletti arriva a giugno 2028, ma il discorso, in queste settimane, non riguarda la scadenza.

Il risultato di Lecce non cancella le domande. La Juventus ha 14 punti, a 8 dalla vetta di Inter e Lazio, e la partita non è stata così limpida come dice il 2-0: i tiri sono stati 8 a 16 per il Lecce. Senza Locatelli, Çelik e González, e con Milik non al meglio, Spalletti ha dovuto costruire una squadra con quello che aveva. Resta una domanda scomoda che nessuno in società ha ancora affrontato in pubblico: chi decide l'assetto di questa Juventus, e chi risponde se non funziona?

Mercoledì alle 20:45, a Marassi contro il Genoa, la squadra cerca il terzo risultato utile di fila. Dirà quanto vale un'idea di gioco che arriva, in parte, da fuori.

Il video ufficiale

Fonte: Calciomercato

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