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Spalletti resta alla Continassa, ma solo «per ora»: dopo lo 0-3 la società prende tempo

Nessuno strappo dopo la notte dei fischi con la Lazio: la società tiene Spalletti, ma davanti a nuovi rovesci la scena può cambiare. Intanto c'è da chiarire con Bremer e c'è il Rennes giovedì.

Luciano Spalletti
Luciano Spalletti — Foto: Quirinale · Attribution

Nessun esonero, nessuna svolta immediata. Dopo lo 0-3 con la Lazio e i fischi dell'Allianz Stadium, alla Continassa il risveglio è pieno di interrogativi ma senza strappi: Spalletti resta alla guida della Juventus, ma "per ora". Risulta a Arena Juve che la linea della società sia andare avanti con lui in queste ore, tenendo però ben presente che un altro passo falso riaprirebbe tutto.

Il problema è che le parole dello stesso allenatore nel dopopartita sono suonate vicine a una resa. Non sapere se la squadra ti segue non è un messaggio che un tecnico dovrebbe mandare, e Spalletti lo ha mandato, mettendosi in discussione. Nei corridoi del quartier generale bianconero, però, prevale la convinzione che abbia ancora in mano il gruppo, nonostante uscite che farebbero pensare il contrario. A noi, francamente, la sicurezza sembra più un atto di fede che una constatazione: una squadra che prende tre gol da tre tiri in porta e gioca davanti a un pubblico che la fischia non dà l'idea di un gruppo compatto.

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Sul fronte della proprietà, John Elkann è negli Stati Uniti per impegni di lavoro, mentre l'amministratore delegato Giovanni Carnevali è in stretto contatto con l'amministratore delegato di Exor. Spalletti, dunque, può ancora giocarsi le sue carte. Ma servono segnali in controtendenza, altrimenti la trama di questo autunno cambierebbe radicalmente.

Il caso Bremer e la piazza che sogna Conte

Resta aperto il tema Bremer. Nelle prossime ore è atteso il faccia a faccia tra Spalletti e il suo vicecapitano, per chiarire e capire. Le due posizioni sono note: il difensore ha detto «Io arrivo fino ad un certo punto, se qualcuno davanti ai fischi si nasconde non posso farci nulla...», l'allenatore ha replicato «Dentro la partita c'era anche lui, fino al collo». Uno scambio a distanza che, a otto punti dalla vetta dopo sette giornate, nessuno spogliatoio vorrebbe avere.

Fuori dalla Continassa, intanto, la piazza guarda altrove: Antonio Conte è libero e vive in città, e il nome è tornato a circolare con insistenza tra i tifosi. Una suggestione, per ora, non una trattativa: nulla di ciò che sappiamo dice che la società abbia mosso un passo in quella direzione.

La Juve si è già sintonizzata sul Rennes, giovedì alle 18:45 all'Allianz Stadium. L'Europa League pesa ora più di prima: con il campionato già in salita, vincerla significherebbe accesso diretto alla prossima Champions League, e i bianconeri sono, oggettivamente, tra i favoriti. Spalletti è convinto di poter riportare indietro l'orologio alla squadra che giocava bene e faceva risultato prima della frenata di maggio. Giovedì, davanti a un Allianz Stadium che ha fischiato, si capirà se i giocatori gli credono ancora.

Il video ufficiale

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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