Spalletti, contratto fino al 2028 e i nomi per il dopo: Conte, Pioli, Montella
Dopo lo 0-3 con la Lazio iniziano a circolare le prime voci su un possibile esonero. Con loro i numeri del contratto di Spalletti e i nomi dei tecnici liberi.

Lo 0-3 con la Lazio ha riaperto una questione che a metà ottobre non vorremmo discutere. Spalletti ha detto di essere rimasto sorpreso dalla prestazione e di non aspettarsi una sconfitta così pesante. In questi giorni parlerà con i giocatori per capire quali siano i problemi. Intanto, intorno a lui, risulta ad Arena Juve che girino le prime indiscrezioni su un esonero.
Partiamo dai numeri del contratto, perché in queste ore pesano. L'accordo di Spalletti scade a giugno 2028. L'ingaggio è di circa 5 milioni di euro netti a stagione, che con i bonus possono salire fino a 6. Esclusi i premi, lo stipendio base sarebbe di 9,25 milioni lordi. Non è un contratto che si scioglie con una stretta di mano.
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Il precedente dei due predecessori
La società conosce già la strada delle separazioni. Con Thiago Motta ci si è lasciati a giugno scorso attivando una clausola, che ha permesso di liquidarlo con un indennizzo inferiore ai 5,5 milioni lordi che restavano da versargli. Con Tudor l'accordo di separazione era stato formalizzato cinque mesi prima, e al club ha fatto risparmiare 5,5 milioni, la cifra lorda del suo ingaggio. Entrambi i contratti sarebbero scaduti a giugno 2027. Il punto che ci interessa è questo: in due anni la Juve ha dovuto sciogliere due rapporti con l'allenatore, e nessuno dei due è finito bene. Un terzo cambio inciderebbe sul bilancio, ma soprattutto direbbe qualcosa su chi ha scelto gli allenatori e su come.
I nomi per il dopo
Il primo nome accostato alla panchina bianconera, in caso di esonero, resta quello di Antonio Conte. Conosce l'ambiente per averci lavorato da giocatore e da allenatore, ha voglia di tornare in panchina e potrebbe anche andare contro la sua filosofia e prendere una squadra in corsa. Tra gli allenatori liberi ci sono poi Stefano Pioli, fermo dopo l'ultima esperienza con la Fiorentina, e Vincenzo Montella, che arriva dall'esonero da ct della Turchia. Didier Deschamps ha lasciato la panchina della Francia a Zidane ed è in attesa di un nuovo progetto.
Il nostro pensiero è questo. La piazza fischia, il nome di Conte è già tornato sui social, e la domanda sul futuro di Spalletti non si ferma ai novanta minuti. Ma un elenco di allenatori liberi non è un progetto, e cambiare in corsa senza sapere cosa si vuole risolvere è un errore che questa società ha già pagato. Ora la domanda è per chi ha scelto la guida tecnica e costruito la rosa, non solo per chi siede in panchina.
Giovedì 22 ottobre alle 18:45 all'Allianz Stadium c'è il Rennes in Europa League, domenica 25 alle 18:00 si va a Lecce. Sono due gare in cui Spalletti dovrà rispondere sul campo, perché a parole ha già detto quello che aveva da dire.
Il video ufficiale
Fonte: Calciomercato




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