Subito o a giugno: la Juve lavora già al dopo Spalletti, e compare il nome di Simone Inzaghi
Due giorni dopo lo 0-3 con la Lazio il futuro della panchina è diventato un dossier aperto alla Continassa: la successione si prepara, con due tempi possibili. Giovedì alle 18:45 il Rennes in Europa League.

La Juventus prepara già il dopo Spalletti. Non è più soltanto una domanda della piazza: alla Continassa il tema della successione è sul tavolo, con due scenari possibili, un cambio immediato oppure a fine stagione. E nella rosa dei nomi compare anche Simone Inzaghi.
È il passo successivo rispetto a quanto risultava finora. Dopo lo 0-3 con la Lazio di domenica all'Allianz Stadium la società aveva scelto di tenere Spalletti «per ora», legando la fiducia ai risultati; dal 19 ottobre circolano i nomi di Conte, Pioli e Montella e un sondaggio online ha dato il 66% di circa 14mila votanti favorevole al ritorno di Conte. Ora il quadro si allarga: non si ragiona più solo su chi, ma anche su quando.
Leggi anche Difesa a tre e McKennie dietro due punte: il piano di Spalletti per il Rennes
Il «quando» è la parte che pesa di più. Spalletti ha un contratto fino a giugno 2028 ed è arrivato il 30 ottobre 2025: in campionato il bilancio dice 18 vittorie in 36 partite, 25 in 47 contando le coppe. La Juve è ottava con 11 punti dopo 7 giornate, a 8 punti da Inter e Lazio, e la settimana appena passata ha messo in fila la sconfitta con i biancocelesti, le parole di Bremer sui fischi e la replica dell'allenatore. Che la dirigenza affianchi al «per ora» un piano alternativo con una data aperta dice che la fiducia a tempo era esattamente questo: a tempo.
Qui sta la nostra lettura, e la diciamo come tifosi. Preparare un'alternativa è il mestiere di una società; farlo mentre l'allenatore in carica deve preparare Rennes e poi Lecce è una condizione che nessuno spogliatoio regge a lungo. O si decide subito, oppure si chiude il discorso fino a giugno e si dà a Spalletti il campo pieno, senza ombre. La via di mezzo, un dossier aperto con l'allenatore in panchina, è la più comoda per chi la tiene aperta e la più costosa per chi scende in campo.
Giovedì alle 18:45 all'Allianz Stadium arriva il Rennes, terzo turno del girone di Europa League, senza Conceição. Domenica alle 18 c'è Lecce in campionato. Quelle due partite, oggi, sono il confine tra il «subito» e il «fine stagione».
Fonte: La Gazzetta dello Sport




La parola alla Curva
Nessuno ha ancora parlatoPer commentare entra nella Curva — gratis, senza password.