Lecce-Juventus 0-2: ciò che ha retto senza Locatelli
McKennie e Luiz decidono la gara prima dell'intervallo: la Juventus ha tenuto in una serata in cui il Lecce ha tirato molto più di lei.

La prima cosa che ha funzionato è stata la scelta dei momenti. La Juventus ha tirato 8 volte contro le 16 del Lecce, due soli tiri in porta, e ha segnato due gol: McKennie al 29' su assist di Luiz, poi Luiz al 41' su assist di Gatti. In dodici minuti la partita ha preso la sua forma. Chi chiede alla Juve di vincere anche quando non domina i numeri, qui ha avuto la risposta.
La seconda cosa è lo scambio fra i due centrocampisti: Luiz prima serve, poi finalizza. Era una gara senza Locatelli, il capitano, fermo per la lesione al menisco, e senza Celik e González, indisponibili. Nell'undici di partenza Koopmeiners e McKennie stavano accanto a Luiz, e proprio da quel reparto sono arrivati i due gol. Per Luiz è anche un segnale personale: assist e rete nella stessa serata.
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La terza è la tenuta dietro. Il Lecce ha avuto 16 tiri e 5 corner, ma ha incassato un lavoro difensivo che ha chiuso ogni spazio utile: il suo bilancio è zero gol, e Vicario ha fatto 4 parate. Nella linea con Bremer, Gatti, Kalulu e Lucumí la porta è rimasta inviolata, e con una Juve che non ha il possesso a senso unico (58% contro 42%) non era scontato.
Nella ripresa il Lecce ha cambiato molto, con tre sostituzioni nelle prime fasi e altre dopo, mentre la Juventus ha gestito con Boga e Cabal al 68', poi Sarr all'83' e Alajbegovic al 90'. Il Lecce ha chiuso in dieci per la doppia ammonizione di Gaspar al 90'. Nessuna festa esagerata: siamo all'ottava giornata, sesti con 14 punti, e Genoa-Juventus di mercoledì sera chiederà la stessa concretezza.




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