Corbo contro la società: «Il Napoli sembra fare di tutto per perdere McTominay»
Nel suo editoriale su «La Repubblica» il giornalista punta il dito sulla gestione dei rinnovi in casa azzurra e chiede un rattoppo urgente a centrocampo.

Antonio Corbo non usa mezzi termini nel suo editoriale su «La Repubblica»: «Il presidente deve potenziare subito il centrocampo per sostenere meglio De Bruyne. Genio e fisicità di McTominay sono necessari per il Napoli. Sembra si faccia di tutto per perderlo». Un giudizio che arriva mentre il rinnovo dello scozzese è fermo dal 1° ottobre, con il club che ha fissato il cartellino a 70 milioni di fronte a una richiesta di circa 9 milioni a stagione, e con il Real Madrid che nei giorni scorsi ha sondato l'entourage del giocatore.
Corbo non si limita alla diagnosi e chiama in causa direttamente il direttore sportivo: «Urgente chiedere a Manna di scegliere un rattoppo a centrocampo. Manca almeno un mediano solido da alternare all'enigmatico Anguissa, anche lui rischia di liberarsi». Il camerunense, fuori dal pareggio di Firenze per una lesione miofasciale di basso grado all'adduttore destro e al lavoro per essere disponibile già domani a Vila-real, ha il contratto in scadenza il 30 giugno 2027: chiede circa 6 milioni a stagione contro i 3,6 netti attuali, il Milan è stato informato per un eventuale parametro zero e Manna valuterebbe una cessione già a gennaio, con Gedson Fernandes indicato come possibile erede.
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L'attendismo sui rinnovi
La parte più dura dell'editoriale riguarda il metodo, non il singolo caso: «Sui rinnovi il Napoli è medaglia d'oro dell'attendismo: Kvaratskhelia più dello scapricciato Osimhen è stato una beffa per chi amministra». Un riferimento che pesa, arrivato a due settimane e mezzo dalla cessione del georgiano al Paris Saint-Germain, perfezionata il 26 settembre dopo mesi di tira e molla sul prolungamento.
Il quadro che Corbo disegna si allarga, nei fatti, ad altri due nomi caldi dello spogliatoio: Meret è in scadenza a giugno 2027 senza una trattativa formale avviata, mentre per De Bruyne, anche lui con il contratto che scade il 30 giugno 2027, circola l'ipotesi di un addio a parametro zero con club americani sullo sfondo. Tre centrocampisti o uomini-chiave del centrocampo — McTominay, Anguissa, De Bruyne — con il futuro in bilico nello stesso momento: non è un caso isolato di cui discutere, è uno schema che la critica di Corbo mette a fuoco.
Il Napoli arriva a questo editoriale da ottavo in classifica con 10 punti in 6 giornate, tre risultati utili consecutivi dopo il 3-0 al Frosinone, a sei lunghezze dalla vetta occupata da Inter e Lazio. Un rendimento che non giustifica né allarmi né cori di vittoria, ma che rende ancora più evidente il punto sollevato dal giornalista: una squadra che vuole restare competitiva non può permettersi di arrivare incompleta, a stagione in corso, nel reparto dove si decidono le partite vere. Domani sera, all'Estadio de la Cerámica contro il Villarreal, quel centrocampo — con Anguissa ancora in forse e McTominay reduce dall'operazione al cuore — sarà messo alla prova senza attendere la prossima finestra di mercato, che riaprirà solo il 2 gennaio.
Fonte: AreaNapoli




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