Auriemma processa il mercato azzurro: «430 milioni spesi, Malen preso dalla Roma per la metà di Højlund»
Il giornalista punta il dito sulla programmazione degli ultimi anni: il peccato originale, scrive, nasce dall'addio di Cristiano Giuntoli e dalle scelte fatte per sostituire Osimhen e Kvaratskhelia.

Raffaele Auriemma non usa giri di parole. In un messaggio pubblicato sui social, il giornalista mette nero su bianco quello che considera il vizio d'origine del Napoli di oggi: "Dopo aver speso 430 milioni nel biennio Conte vi pare normale che il Napoli abbia segnato così pochi gol finora in Serie A?". Una domanda retorica che apre un ragionamento sulla programmazione societaria, senza nominare esplicitamente il direttore sportivo Giovanni Manna ma puntando comunque il dito sul suo operato.
I numeri messi in fila da Auriemma raccontano un attacco che fatica a incidere: il parco attaccanti ha segnato finora soltanto tre reti in campionato, due di Rasmus Højlund e una di Matteo Politano. Per il giornalista "il peccato originale nasce dall'addio di Giuntoli": l'ex direttore sportivo che portò a Napoli Victor Osimhen e Khvicha Kvaratskhelia per complessivi 60 milioni di euro, due giocatori che il club ha poi ceduto per poco più di 70 milioni a testa — la stessa cifra, ricorda Auriemma, investita dal Milan per Gonçalo Ramos.
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Il confronto prosegue con Romelu Lukaku, arrivato a Napoli "quando era prossimo al capolinea professionale", e con Højlund, pagato 50 milioni la scorsa estate: per Auriemma il danese "non è il bomber che da solo ti fa la differenza in attacco". Il paragone più tagliente è con Malen: preso dalla Roma per la metà del prezzo di Højlund, il giocatore giallorosso viaggia a 1,5 gol a partita.
È un affondo che arriva nel momento più basso della stagione azzurra: dopo quattro giornate il Napoli è 10° con 6 punti, e l'1-0 di misura sul Bologna — arrivato dopo tre sconfitte consecutive con Como, Inter e Arsenal — resta l'unico squillo di una fase complicata. Del digiuno di Alisson Santos e Noa Lang abbiamo già scritto nei giorni scorsi: la lettura di Auriemma sposta il discorso da un problema di condizione dei singoli a una questione di scelte fatte a monte, quando due campioni come Osimhen e Kvaratskhelia sono stati sostituiti da profili meno decisivi.
La conclusione del giornalista è un avvertimento diretto ad Aurelio De Laurentiis: "Fino a quando De Laurentiis non prenderà un uomo mercato di altissimo livello, si continuerà a spendere troppo per calciatori che non fanno la differenza". Una frase che arriva a due settimane e mezzo dalla chiusura del mercato estivo, chiuso il 1° settembre con un saldo negativo di circa 47,5 milioni.
Domenica al Franchi, quinta giornata di campionato, il Napoli avrà la prima occasione per rispondere sul campo: servirà un gol degli attaccanti di ruolo, non solo dei centrocampisti come è successo finora, per cominciare a smentire i conti che Auriemma ha messo in fila.
Fonte: AreaNapoli




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