Corbo su Repubblica: 23 acquisti sbagliati in due anni, 43 infortuni e una scelta, Allegri, messa sotto accusa
Un editoriale durissimo punta il dito sulla società: mercato estivo fatto «all'inverso», squadra stremata e un allenatore definito «forse appagato». Il Napoli è ottavo con 14 punti e le domande non possono restare senza risposta.

Il Napoli è ottavo con 14 punti in 10 giornate, la Lazio capolista ne ha 28, e adesso arriva anche l'atto d'accusa più pesante della stagione. Antonio Corbo, su Repubblica, scrive che il club «si è condannato operando sul mercato estivo all'inverso», con «un bilancio devastato da 23 acquisti sbagliati in due anni e una tenuta fisica da 43 infortuni». Parla di una «doppia, clamorosa omissione»: la fuga dal mercato «per motivi inspiegabili» e, tranne Favasuli, nessun colpo «di ingegno, di fortuna, di azzardo».
È un giudizio severo, e come tale va maneggiato: i 23 e i 43 sono i conti di Corbo, non nostri, e non abbiamo gli elementi per verificarli voce per voce. Ma il bollettino che ci portiamo dietro da Torino racconta una squadra che ha l'infermeria piena: Lobotka fermo fino a fine dicembre, Badiashile con una lesione al retto femorale, Spinazzola e Favasuli già in infermeria, Di Lorenzo e Olivera che non partono per Porto, De Bruyne uscito all'intervallo con una distorsione alla caviglia. Quando un'accusa sugli infortuni arriva in giorni come questi, non si liquida con un'alzata di spalle.
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Il passaggio più duro è sull'estate. Secondo Corbo, nel Napoli del Centenario «si è parlato di tutto tranne che di calcio»: liti con la politica, stadi «astratti come castelli in aria», utopie. Mentre la squadra più stagionata d'Italia arrivava al secondo posto «davvero stremata. Disillusa. Con tanta voglia di andar via». Noi i giocatori non li possiamo sentire, ma la domanda è legittima: chi doveva occuparsi dell'età della rosa mentre si discuteva di nuovi stadi, di offerte e di cessioni?
La scelta Allegri
Corbo non si ferma al mercato. Scrive che le responsabilità della società «sono state gravi. Determinanti. Compresa la scelta di Allegri», definita una «soluzione conservativa affidata ad un allenatore di grande esperienza ma forse appagato», al punto da non chiedere garanzie su infortuni e mercato. Allegri è stato ufficializzato il 3 luglio con contratto fino al 30 giugno 2029 e l'obiettivo del quarto posto, che oggi dista 9 punti dopo la sconfitta di Torino. È anche per questo che la piazza, tra rabbia e delusione, ha cominciato a chiederne conto.
Noi la mettiamo così: si può discutere se «appagato» sia la parola giusta, e il tono dell'editoriale è volutamente di attacco. Ma il nodo di fondo, chi risponde della rosa e chi delle scelte in campo, è quello che il tifoso si porta al bar da settimane. Allegri risponde della squadra e delle sue difficoltà difensive, che lui stesso ha ammesso alla vigilia di Torino. La società risponde di come quella squadra è stata costruita e preparata.
Mercoledì alle 21 al Dragão il Napoli, 22° in Champions con 3 punti, affronta un Porto che in campionato ha vinto dieci partite su dieci, e lo fa senza Di Lorenzo, Olivera e altri cinque indisponibili. Poi arriva la Lazio capolista, domenica 8 novembre al Maradona. Sono quelle le risposte che contano più di qualunque editoriale.
Fonte: CalcioNapoli24



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