Un tiro in porta a Torino, poi il Dragão: il Napoli deve cambiare faccia in 48 ore
A Torino la partita si è rotta tra il 70' e l'87', con 18 tiri della Juventus contro un solo tiro azzurro nello specchio. Mercoledì alle 21 c'è il Porto di Farioli, e per noi la domanda è su che squadra scende in campo.

Quattro tiri nello specchio per la Juventus, uno per il Napoli: è il dato che riassume Juventus-Napoli 2-0. Il 51% di possesso azzurro non è diventato niente. Davanti a noi c'è stata una squadra che ha giocato 70 minuti senza fare male e poi ha incassato due gol in 17 minuti.
La sequenza è semplice e brutta. Al 70' segna Alajbegovic. Al 75' Marianucci, già ammonito al 38', prende il secondo giallo e il Napoli resta in dieci. All'87' Boga chiude la partita. In mezzo ci sono cinque minuti in cui la gara è passata dalla parte dei bianconeri. Una partita che per 70 minuti era rimasta aperta è finita in mezz'ora, e la domanda che ci portiamo dietro è come mai non si sia vista nessuna reazione. In panchina c'era Landucci, perché Allegri era squalificato e ha seguito tutto dalla tribuna: la squadra, però, è sua, e a lui spetta rispondere di come ha affrontato quel finale.
Il Porto non aspetta nessuno
Mercoledì alle 21 all'Estádio do Dragão arriva un avversario di tutt'altro tipo rispetto alla Juventus vista a Torino. Il Porto di Farioli ha vinto 10 partite su 10 in campionato, è a 30 punti contro i 22 del Benfica, ha segnato 25 gol e ne ha subiti 4. Domenica ha battuto 4-0 l'Estoril. In Champions, però, ha perso tutte e tre le partite giocate: una crepa che esiste, ma che non basta a farci stare tranquilli.
Il Napoli arriva in Europa da 22° con 3 punti, dopo le sconfitte con l'Arsenal e il Villarreal e la vittoria per 4-3 sul Bodø/Glimt. In questa competizione la piazza non perdona prestazioni senza carattere: a Torino non si è vista nemmeno la voglia di provarci. Se mercoledì si ripete il copione, Porto rischia di essere un'altra serata da ricordare male.
Non aiuta l'elenco di chi manca. Di Lorenzo e Olivera non partono per il Portogallo, Marianucci non è in lista Champions, e restano fuori Lobotka, Neres, Badiashile, Spinazzola, Buongiorno, Favasuli e Alisson Santos. Allegri dovrà trovare una squadra con pochi difensori di ruolo e nessuna alternativa comoda. De Laurentiis, intanto, resta a Ginevra e salta anche questa trasferta: alla squadra ha mandato «Credo in voi».
Noi chiediamo una cosa semplice: più di un tiro in porta. Il Dragão non è il posto per ripartire con calma, ed è lì che si vede se Torino è stata un'eccezione o un modo di stare in campo. Poi, domenica alle 12:30 al Maradona, arriva la Lazio capolista.
Fonte: AreaNapoli



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