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Juventus-Napoli 2-0: Alajbegovic e Boga, un solo tiro in porta

Il Napoli resta in partita fino al 70', poi passa Alajbegovic, arriva l'espulsione di Marianucci e Boga chiude all'87'. Ora c'è il Porto in Champions.

Marianucci con la maglia del SSC Napoli
Marianucci con la maglia del SSC Napoli — Foto: sscnapoli.it

Per un'ora la partita è una questione di nervi più che di occasioni. Il Napoli tiene il pallone un po' più della Juventus, 51% a 49%, ma tutto qui: alla fine i tiri sono 18 a 7 per i bianconeri e quelli nello specchio 4 a 1. Un possesso che non diventa mai pericolo, a Torino, è la fotografia di una squadra che gestisce senza decidere. Le ammonizioni di Luiz e Lucumi nei primi venti minuti dicono che la Juventus ci mette presto l'intensità, mentre il Napoli prende il giallo di Marianucci al 38' e resta a guardare come si mette.

Nell'intervallo il Napoli cambia due uomini: entrano Rrahmani al posto di Di Lorenzo e Gilmour al posto di De Bruyne, quindi il capitano e il giocatore più atteso della squadra escono insieme. Allegri non è in panchina perché squalificato, e le scelte di un secondo tempo che doveva cambiare la partita sono quelle di chi lo sostituisce. Al 61' dentro Vergara per Politano. La Juventus risponde col suo: McKennie lascia il posto a Gatti al 45'+1, poi al 59' Zhegrova rileva Muani.

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Il vantaggio arriva al 70': Alajbegovic segna su assist di Zhegrova, appena entrato. Il Napoli aveva un solo tiro nello specchio in tutta la partita e a quel punto deve inseguire senza avere nulla di costruito. Cinque minuti dopo, al 75', Marianucci prende il secondo giallo e lascia la squadra in dieci. Da lì la gara è in discesa per la Juventus, che sostituisce subito Alajbegovic con Boga.

All'87' Boga chiude i conti su assist di Cambiaso, entrato all'82'. Sono le due mosse di una panchina bianconera che ha cambiato il ritmo mentre quella del Napoli non ci è riuscita. Il Napoli resta settimo con 15 punti dopo 10 giornate, mentre davanti Lazio, Inter e Roma sono già lontane, e la piazza ha ragione a chiedere conto di una squadra che a Torino ha tirato una sola volta nello specchio. Nel frattempo la partita con il Porto è mercoledì 4 novembre alle 21 all'Estadio do Dragao: Champions, un torneo a parte, ma dove la piazza si sente ancora giudicata. Dopo questa sera, serve una risposta diversa da quella vista a Torino.

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