Torino costa cinque stop: Hojlund e Milinković-Savić prima del via, poi Di Lorenzo, De Bruyne e Olivera all'intervallo
Alla sconfitta per 2-0 con la Juventus si aggiunge un bollettino pesante: due forfait a pochi minuti dal fischio d'inizio e tre uscite negli spogliatoi. Mercoledì alle 21 c'è il Porto, e l'infermeria non si svuota.

Il 2-0 dell'Allianz Stadium non ha lasciato al Napoli solo il 14 di classifica, con la Lazio a 28. Ha lasciato un elenco: cinque stop, tra il prima e il dopo partita, che si sommano a quelli già noti.
Il primo colpo è arrivato a pochi minuti dal calcio d'inizio. Højlund non c'era per uno stato influenzale e al suo posto è stato impiegato Lucca, che in stagione non ha ancora segnato. Fuori anche Milinković-Savić, per un affaticamento muscolare. Due assenze comunicate quando ormai non c'era più il tempo di organizzare altro.
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Poi l'intervallo. Di Lorenzo, il capitano, è stato sostituito a inizio ripresa per un risentimento all'adduttore. De Bruyne è rimasto negli spogliatoi per una distorsione alla caviglia. Olivera è uscito per un problema muscolare. Tre uomini in una volta, nella partita che il Napoli teneva ancora in piedi: il gol di Alajbegovic è arrivato al 70', l'espulsione di Marianucci al 75', il raddoppio di Boga all'87'.
Il quadro è quello di una rosa che non regge. Allegri aveva detto alla vigilia: «Dopo la sosta recupereremo Spinazzola, Neres, Favasuli. Forse Alisson è ancora più indietro». Era una promessa di ritorni, e due giorni dopo ci ritroviamo con nuove uscite e la domanda scomoda: chi risponde di una squadra che perde pezzi a ogni partita? Di sicuro, quando si parla di terzini, a Porto non ci saranno Di Lorenzo e Olivera, che restano a Napoli, e mancano già Spinazzola e Favasuli.
Va detto con chiarezza: l'infermeria non spiega tutto. Un solo tiro in porta a Torino, 18 tiri a 7 per la Juventus, non dipendono dalla caviglia di De Bruyne. Ma l'emergenza toglie ad Allegri l'alibi o la scusa, a seconda di come la si legga, e lo lascia solo davanti a una scelta: ridisegnare la squadra con ciò che resta.
Il Porto di Farioli ha vinto dieci partite su dieci in campionato e domenica ha battuto 4-0 l'Estoril. Il Napoli arriva al Dragão ventiduesimo in Champions con 3 punti, senza il capitano e con la difesa da ricostruire. Poi la Lazio, domenica 8 alle 12:30 al Maradona, con Allegri di nuovo in panchina e Marianucci squalificato.
Fonte: Ottopagine




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