Domenica 11 ottobre 2026 · Serie ASito non ufficiale dei tifosi azzurri
Ultim'ora
Post partitaREDAZIONE

Napoli-Frosinone, ciò che ha funzionato: lucidità e gestione

Due gol in tre minuti a fine primo tempo hanno chiuso la gara prima dell'intervallo: il resto è stata gestione, senza affanni nemmeno nel finale.

Napoli-Frosinone Napoli-Frosinone, ciò che ha funzionato: lucidità e gestione
Napoli-Frosinone Napoli-Frosinone, ciò che ha funzionato: lucidità e gestione — Grafica Arena Napoli

La partita si è decisa in pochi minuti e da lì non ha più avuto storia. Al 3' Höjlund aveva già avvisato tutti con una traversa di testa; al 29' De Bruyne ha trasformato un rigore e, tre minuti più tardi, al 32', Lang ha raddoppiato. Due gol in tre minuti, prima ancora che il primo tempo finisse: da quel momento il Frosinone si è trovato a rincorrere una gara già in discesa per il Napoli.

I numeri raccontano una cosa precisa: il Napoli non ha surclassato il Frosinone nel volume di gioco - 18 tiri a 17, possesso quasi diviso a metà (51% a 49%) - ma lo ha surclassato dove conta, nella precisione. Sette tiri nello specchio contro uno solo degli ospiti dicono che gli azzurri, quando hanno tirato, lo hanno fatto per far male; il Frosinone ha accumulato conclusioni e anche falli (12 contro 8) senza quasi mai inquadrare la porta.

Leggi anche Zero corner e ventisei tiri subiti: il Napoli non ha mai giocato

Il dato dei portieri racconta la stessa storia al contrario: Milinković-Savić ha dovuto fare una sola parata in tutta la partita, mentre dall'altra parte le mani sono state impegnate cinque volte. Letto insieme ai due gol di fine primo tempo, dice che una volta avanti 2-0 il Napoli ha controllato senza correre rischi reali.

Nella ripresa la gestione è stata totale: cinque cambi in venti minuti, dal 61' all'81' (McTominay e Lucca, poi Gilmour, Giovane e infine Politano), hanno permesso ad Allegri di far girare la squadra senza bisogno di strappare per il terzo gol, che infatti non è più arrivato dopo Lang. Le uniche note della ripresa sono state le ammonizioni di Rrahmani (80') e Badiashile (85'), arrivate a partita già decisa e senza conseguenze sul risultato.

È una vittoria che vale per quello che ha mostrato in mezz'ora, non per quello che è successo dopo: pronti-via, lucidi, e poi mai in difficoltà. Basta una partita così per chiudere il discorso sul gioco sterile delle ultime settimane? No, ma è la risposta migliore che la squadra potesse dare in campo, con i fatti e non con le parole.

La parola alla Curva

Nessuno ha ancora parlato
Tu che ne pensi?La discussione su questo pezzo comincia da qui: bastano due righe, e le leggiamo tutte.

Per commentare entra nella Curva — gratis, senza password.