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Juventus-Napoli: la partita si è rotta in cinque minuti, dopo 70 senza gol

Il gol di Alajbegovic al 70', l'espulsione di Marianucci al 75' e i cambi della Juventus hanno deciso una gara che il Napoli non ha saputo sbloccare.

Marianucci con la maglia del SSC Napoli
Marianucci con la maglia del SSC Napoli — Foto: goal.com

Il punto di rottura sta in cinque minuti. Al 70' Alajbegovic porta avanti la Juventus, al 75' Marianucci prende il secondo giallo e il Napoli resta in dieci. Prima di quel momento era una partita ancora aperta, senza gol e con undici uomini per parte. Dopo, il Napoli doveva rimontare con un uomo in meno. Non è un dettaglio: chi era già ammonito dal 38' e si è trovato a giocare sul filo per oltre mezz'ora ha lasciato la squadra scoperta nel momento sbagliato.

La seconda cosa che ha deciso la gara è la differenza tra i cambi. Entrambe le squadre ne hanno fatti cinque, ma quelli della Juventus hanno prodotto subito. Zhegrova entra al 59' e al 70' serve l'assist ad Alajbegovic. Boga e Kelly entrano al 72'. Cambiaso entra all'82' e cinque minuti dopo, all'87', serve a Boga il pallone del 2-0. Dalla panchina bianconera sono arrivati un assist, un gol e un altro assist. Dalla nostra, con Rrahmani e Gilmour al 46', Vergara al 61', Beukema e Giovane al 79', non è arrivato niente di simile. Chi guarda il Napoli da anni sa quanto conti una panchina che cambia la partita, e stavolta a farlo è stata quella degli altri.

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Poi c'è la difesa, il punto su cui la piazza chiede conto da settimane. La Juventus ha tirato 18 volte e ha battuto 13 corner contro 4, quindi ha tenuto il Napoli nella propria metà campo con una pressione continua. Con quattro tiri in porta ha fatto due gol, e il Napoli ha dovuto contare sulle due parate di Meret per non perdere prima. Una difesa che regge fino al 70' e poi si piega in due episodi nel giro di diciassette minuti non è solida, è solo rimasta in piedi finché ha potuto.

Il resto è una domanda che resta aperta. Con Allegri squalificato la responsabilità è comunque di chi ha preparato la partita e di chi ha scelto i cambi, e un Napoli all'ottavo posto non può liquidare una serata così come un incidente. Mercoledì alle 21 c'è il Porto in Champions League, un torneo a parte, e la squadra ci arriva dovendo dimostrare di saper reggere una partita equilibrata fino alla fine.

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