Villarreal-Napoli, i quattro minuti che hanno deciso tutto
Tra il palo di Højlund e il gol di Mouriño sono bastati quattro minuti: lì si è girata la partita, non nei cambi arrivati dopo.

Il momento che pesa più di ogni altro arriva tra il 22' e il 26'. Höjlund colpisce un palo che avrebbe potuto chiudere il discorso sul 2-0: un minuto dopo Mikautadze pareggia, altri tre minuti e Mouriño porta avanti il Villarreal. In quattro minuti il Napoli passa dall'essere a un passo dal doppio vantaggio all'essere sotto di un gol. Tutto il resto della partita si è giocato in salita da lì.
Sotto porta la differenza si vede nei numeri: il Villarreal segna tre gol con quattro tiri nello specchio, una precisione quasi assoluta. Il Napoli, con undici tiri totali, ne mette solo tre in porta e ne converte uno. È il tema di cui si discute da ieri, e i numeri lo confermano: troppo possesso e troppi tentativi si sono persi prima di arrivare al bersaglio, mentre dall'altra parte ogni occasione buona è diventata gol.
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Nella ripresa il Napoli ha retto il campo più a fatica che a gioco: quindici falli contro otto, quasi il doppio, e tre ammonizioni — Giovane, De Bruyne, Di Lorenzo — contro due del Villarreal. Sono i numeri di una squadra che insegue e che, per fermare chi ha in mano la partita, finisce per fermarlo con il fallo invece che con la posizione.
Il Napoli ha provato a cambiarla: cinque sostituzioni tra il 60' e il 72', con Spinazzola, Lang, Neres, Lobotka e Lucca gettati nella mischia per riequilibrare la gara. Ma a pesare, nel finale, è stato il cambio dell'altra panchina: Oluwaseyi, entrato al 63', chiude i conti all'86' su assist di Pérez, entrato appena tre minuti prima. Il Villarreal ha trovato nei suoi cambi quello che il Napoli non ha trovato nei suoi: è lì, più che altrove, che si misura la differenza di questa sera.



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