Napoli-Lazio 1-1: la ripresa porta il pari, ma restiamo decimi a 14 punti dalla capolista
Frattesi segna al 28', poi al 48' un cross di Lang finisce in rete con ogni probabilità per un autogol di Pedraza. Il Napoli ferma la Lazio, che fin qui era imbattuta, ma non completa la rimonta e alla fine al Maradona c'è contestazione.

Il pareggio arriva al 48' e nasce da un cross di Lang, partito dalla panchina. Sul pallone si buttano insieme Højlund e McTominay e nella mischia non si capisce chi lo tocchi per ultimo. Con ogni probabilità la deviazione decisiva è di Pedraza: autogol, e 1-1 con la capolista. Il Napoli della ripresa è un'altra squadra rispetto a quello del primo tempo, e il gol scuote il Maradona dal torpore.
Il vantaggio della Lazio era arrivato al 28' con Frattesi. È il primo tempo che non torna. Dopo una settimana con il 2-0 contro la Juventus, il 4-1 di Porto, il vertice di Castel Volturno, l'appello del presidente alla squadra e il ritiro all'hotel Gli Dei di Pozzuoli, cominciato venerdì sera, ci si aspettava un Napoli che partisse forte dal primo minuto. Invece il cambio di passo si è visto solo nella ripresa. E poi la rimonta non è arrivata.
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Un punto che non sposta la classifica
Bisogna dare al risultato il suo peso, né più né meno. Il pari ferma una serie di due sconfitte consecutive e toglie alla Lazio di Gattuso i primi punti della stagione: i biancocelesti arrivavano con nove vittorie e un pareggio in dieci giornate. Restano imbattuti e restano primi a 29. Il bilancio di Allegri contro Gattuso resta lo stesso: il tecnico della Lazio alla vigilia aveva ammesso di non averlo mai battuto, e non ci è riuscito nemmeno oggi.
Ma la classifica dice altro. Siamo decimi con 15 punti dopo 11 giornate, con quattro vittorie, tre pareggi e quattro sconfitte. Siamo a 14 punti dalla vetta e a 8 dal Como, quarto a 23. E il quarto posto è l'obiettivo dichiarato, non un sogno. Il Bologna, che ieri ci ha superato, ora ci sta davanti di due punti. In stagione le sconfitte restano sette in quindici partite. Un punto con la prima in classifica non cambia questi numeri.
Allegri, tornato in panchina dopo la squalifica, ha schierato una squadra con soli tre difensori di ruolo. Senza Di Lorenzo, fermo per la lesione all'adduttore, e senza Olivera, in difesa le alternative erano poche. È un'attenuante vera, ma riguarda chi ha costruito la rosa almeno quanto chi la allena. Quando la squadra deve cambiare marcia nell'intervallo, contro una capolista che in campionato non aveva mai perso punti, la domanda va fatta a tutti e due.
Alla fine al Maradona c'è stata contestazione. Il punto non è bastato a calmare una piazza che da giorni chiede conto. Il club tace, e i giornali di stamattina si dividevano fra la fiducia piena del presidente ad Allegri e l'ipotesi dell'esonero. Questo pareggio non chiude il discorso, al massimo lo rimanda.
Adesso ci sono tredici giorni di sosta. Poi sabato 21 novembre alle 20:45 al Maradona arriva il Torino. Di Lorenzo e Favasuli hanno quella partita come obiettivo per il rientro. Tre giorni dopo, martedì 24, si gioca all'Etihad contro il Manchester City. Contro il Torino un pareggio non basterà.
Fonte: Il Napolista




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