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Il ritiro di Pozzuoli non è piaciuto a molti giocatori: alle 12:30 arriva la Lazio capolista

La squadra è chiusa all'hotel Gli Dei da venerdì sera per una scelta della società, condivisa con Allegri. Una parte dello spogliatoio l'ha accolta male, e oggi al Maradona arriva la prima in classifica, ancora imbattuta.

Il ritiro di Pozzuoli non è piaciuto a molti giocatori: alle 12:30 arriva la Lazio capolista
Il ritiro di Pozzuoli non è piaciuto a molti giocatori: alle 12:30 arriva la Lazio capolista — Grafica Arena Napoli

A molti giocatori del Napoli il ritiro non è piaciuto. E non per modo di dire. La squadra è all'hotel Gli Dei di Pozzuoli da venerdì alle 19 e ne esce solo per Napoli-Lazio, oggi alle 12:30 al Maradona. La decisione è della società ed è stata condivisa con Allegri, ma dentro il gruppo è stata accolta tutt'altro che bene. La vigilia è passata in un clima quasi surreale, con tutti gli occhi puntati sull'allenatore. Alla vigilia non c'è stata nemmeno la conferenza stampa, e non sarebbe stata una decisione del tecnico.

Il ritiro arriva dopo il 2-0 di Torino e il 4-1 di Porto, due sconfitte di fila che fanno 7 in 14 partite stagionali. Dopo Venezia Giovanni Manna aveva convinto Aurelio De Laurentiis a non farlo. Stavolta il presidente non ha cambiato idea, e venerdì a Castel Volturno ha chiesto alla squadra responsabilità e professionalità.

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Un gruppo chiuso in albergo, e già diviso

Il punto è proprio questo. Il ritiro funziona solo se chi lo fa lo accetta. Altrimenti diventa un'altra cosa da sopportare. E il Napoli arriva a Pozzuoli con uno spogliatoio che a Porto si era già spaccato davanti a tutti: la lite tra Lucca e De Bruyne, e Politano che dopo la partita diceva «vorrei venisse qualche altro compagno a dare spiegazioni, non sempre noi italiani». Se a queste crepe si aggiunge un ritiro mal digerito, il rischio è che la squadra scenda in campo più tesa di quando è entrata in albergo, e non più unita.

Allegri la scelta l'ha condivisa. Quindi se non funziona non potrà dire che gli è stata calata dall'alto. Lo stesso vale per la società: ha deciso di rinchiudere la squadra invece di fare altro, e venerdì ha confermato la fiducia ad Allegri e a Manna promettendo rinforzi solo a gennaio. Il mercato riapre il 2 gennaio. Fino ad allora si va avanti con questa rosa e con questo spogliatoio.

La domanda che ci facciamo è scomoda, ma va fatta. Una squadra che due stagioni fa ha vinto lo scudetto ha davvero bisogno di stare in albergo sotto scorta per preparare una partita? E se ne ha bisogno ma non lo accetta, cosa resta da provare alla società? Rafa Marín aveva scritto «Domenica ci aspetta una finale». Le finali, però, non si giocano con la testa a quello che non va in camera.

La partita non concede margini. La Lazio di Gattuso è prima con 28 punti, ha nove vittorie e un pareggio in dieci giornate e 24 gol fatti contro 8 subiti. Noi siamo decimi con 14 punti, ieri il Bologna ci ha superato e il quarto posto, l'obiettivo dichiarato da Allegri, è a 9 punti. In più mancano Di Lorenzo, Olivera, Lobotka e Buongiorno, oltre a Marianucci squalificato.

Alle 12:30 vedremo se Pozzuoli è servito a ricompattare un gruppo o solo a tenerlo chiuso in un albergo. Poi ci sono il Torino il 21 novembre e il Manchester City all'Etihad il 24.

Fonte: AreaNapoli

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