Orari e caldo, i tifosi del Napoli in rivolta contro il calendario
La gara di ieri al Franchi, fischiata a mezzogiorno e mezzo nel caldo di fine estate, ha fatto esplodere la protesta social contro gli slot orari riservati dalla Lega Calcio agli azzurri.

Sui social e nelle radio locali monta la protesta dei tifosi del Napoli contro il calendario della Lega Calcio. La miccia è stata la gara di ieri al Franchi: calcio d'inizio alle 12:30, in pieno caldo di fine settembre, una fascia giudicata proibitiva sia per chi era in campo sia per chi aveva affrontato il viaggio per seguire la squadra.
Non è un episodio isolato: anche la sfida interna col Bologna, decisa dal gol di Lobotka al 66', era stata fissata alle 18:00, altro slot in cui l'afa non aveva ancora concesso tregua. I sostenitori azzurri fanno notare che ad altre big vengono riservati con continuità gli orari serali delle 20:45, mentre per il Napoli il fischio d'inizio coincide sistematicamente con le ore più calde della giornata.
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«È una questione di rispetto, per la salute dei calciatori e per i sacrifici dei tifosi: calendario vergognoso», si legge nei post che circolano da ieri sera. Il malumore non riguarda solo lo spettacolo in campo, inevitabilmente rallentato dal caldo, ma anche la logistica di chi si sposta a metà giornata: in una stagione che ha già messo a dura prova la pazienza della piazza, con gli azzurri noni a quota 7 punti, è un fastidio in più che si somma al resto.
Fonte: AreaNapoli



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