Roma-Inter, dodici punti a testa: sabato all'Olimpico decide chi regge meglio le coppe
Sabato alle 18 va in scena l'unico vero big match fra due squadre a punteggio pieno: Gasperini ha la miglior difesa del campionato, Chivu una rosa più esperta ma già alle prese con le prime assenze pesanti.

L'appuntamento è fissato all'ora dell'aperitivo: sabato 19 settembre, ore 18:00, Stadio Olimpico. Roma e Inter arrivano appaiate a 12 punti dopo quattro giornate, le uniche due squadre della Serie A a non aver ancora perso, e si giocano molto più di tre punti — anche se sarebbe sbagliato ridurre la corsa scudetto a un duello a due, con il Como a punteggio quasi pieno alle loro spalle.
Gasperini arriva con la miglior difesa del campionato, un solo gol subito in quattro partite, e con il fattore Olimpico a favore. Ma il dato che pesa di più riguarda la gestione delle energie: a Torino, lunedì, ha dovuto rinunciare a Dybala, Malen e Cristante già a mezz'ora dalla fine, tre dei suoi uomini più importanti tolti dal campo in anticipo. Un segnale che il doppio impegno fra campionato e il ritorno in Champions League dopo sette stagioni comincia già a farsi sentire sulle gambe.
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Dall'altra parte Chivu non se la passa meglio. Contro l'Udinese ha dovuto rinunciare a Calhanoglu, appesantito dagli acciacchi, e a Dimarco, non ancora pronto per giocare dal primo minuto, schierando una difesa mai vista prima in stagione. Ha anche scelto di tenere fuori Lautaro e Jones, facendo esordire dal 1' in questa Serie A Mkhitaryan. Nonostante tutto l'Inter ha vinto, come hanno vinto Roma e Como nei rispettivi turni: la sensazione, però, è che alla lunga la capacità di reggere il doppio impegno — non la qualità della rosa nelle sedici mattine di allenamento — sarà l'ago della bilancia.
È il paradosso di questo avvio: tre squadre vincono tutte le partite e sembra che i turni di coppa non abbiano lasciato il segno, ma le formazioni raccontano il contrario. Chivu ha comunque un gruppo più completo e più abituato a stare stabilmente in vetta, un vantaggio che si misura più sulla distanza che sabato pomeriggio.
Per la Roma, reduce dal poker di vittorie consecutive che mancava dal 2014, sabato è la prima vera verifica da capolista contro una diretta concorrente. Vincere o pareggiare non cambierebbe la sostanza di una corsa scudetto che a settembre non si decide, ma darebbe a Gasperini la conferma che gestire Champions League, campionato e un attacco che a Istanbul aveva già mostrato il fiato corto non è solo un problema dell'Inter.
Fonte: ForzaRoma



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