Strootman su Malen: «Con Gasperini si sente importante, un impatto che nessuno si aspettava»
L'ex centrocampista olandese, cinque stagioni in giallorosso, promuove l'avvio di Gasperini e si sofferma sul rendimento di Malen: la fiducia dell'allenatore, la qualità già vista in Germania e Inghilterra, la differenza che si nota persino in nazionale.

"Roma è Roma": a Kevin Strootman non serve aggiungere altro quando ripensa ai cinque anni passati nella Capitale, quelli in cui i tifosi lo hanno sostenuto anche nei momenti più difficili, dalla rottura del crociato alle complicazioni successive. Soprannominato "la lavatrice" da Rudi Garcia per la capacità di ripulire ogni pallone a centrocampo, l'olandese torna a parlare della sua ex squadra e lo fa promuovendo senza riserve il lavoro di Gian Piero Gasperini.
"Gasperini sta lavorando molto bene", dice Strootman. "La Roma ha avuto un inizio di stagione decisamente importante, mi auguro che possa continuare così. Ha fatto grandi partite, giocando piuttosto bene. L'importante, adesso, è proseguire su questa strada".
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Il passaggio più netto riguarda Donyell Malen. "Non abbiamo giocato tanto insieme, ma lo conosco da tempo ed è un attaccante fortissimo", racconta l'ex centrocampista. "Ha fatto bene sia in Germania che in Inghilterra, anche se non è stato sempre titolare. A Roma, invece, ha trovato tanta fiducia, grazie soprattutto all'allenatore, e sta facendo molto bene. La differenza si nota anche in nazionale. Ha grande qualità e una velocità spettacolare. Penso che la Roma sia la squadra giusta per lui, si sente importante e lo sta dimostrando. Non sono totalmente sorpreso dalle sue prestazioni, anche se probabilmente un impatto del genere non se lo aspettava nessuno".
Nello stesso giro di dichiarazioni, Strootman ha parlato anche di Marten de Roon come uomo-spogliatoio, e sullo scudetto alla Roma ha risposto con un cauto "magari".
I numeri dietro le parole di Strootman raccontano un attaccante che vale, ad oggi, 6 gol e un assist in stagione, quotato 60 milioni e considerato incedibile dal club, primo insieme a Soulé nella classifica dei dribbling riusciti in Serie A. Ma proprio la centralità assoluta di Malen è la faccia meno comoda dell'entusiasmo: davanti Santiago Castro non ha ancora la maglia da titolare fissa, e nella rosa che la piazza giudica corta l'olandese resta l'unico riferimento offensivo che nessuno, a Trigoria, può permettersi di perdere.
La Roma resta prima in classifica con 13 punti in cinque giornate, imbattuta, reduce dal 2-2 casalingo con l'Inter. La sosta per le nazionali si chiude con la trasferta di Como dell'11 ottobre: lì si capirà se la fiducia di cui parla Strootman regge anche senza la spinta dell'Olimpico.
Fonte: ForzaRoma




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