Bari-Cosenza, il San Nicola non perdona i cali di tensione
Sabato alle 17:30 arriva l'ultima della classe, ma i biancorossi ci arrivano con la fascia sinistra da reinventare e il capitano in forte dubbio.

Sabato 26 settembre, ore 17:30, San Nicola: settima giornata, Bari-Cosenza. I biancorossi arrivano da cinque risultati utili consecutivi e dal successo per 2-1 sul campo del Sorrento, che vale il terzo posto a quota 13, a -2 dalla capolista. Il Cosenza è ultimo con 2 punti in sei gare, ancora a secco di vittorie e reduce da due pareggi consecutivi, l'ultimo 1-1 in casa con la Scafatese.
La classifica racconta un divario enorme, ma qui non è mai bastata a decidere una partita prima del fischio d'inizio, e con una piazza come questa perdere punti contro l'ultima in classifica non verrebbe letto come un incidente di percorso. Il nostro pronostico interno dà il Bari favorito al 73%, il pareggio al 17%, il colpo del Cosenza al 10%: numeri che indicano da che parte pende l'equilibrio, non un risultato già scritto. Il Cosenza arriva peraltro da una settimana turbolenta fuori dal campo, con la trattativa per la cessione del club riaperta il 22 settembre e affidata a Di Donna e Carratelli: una squadra descritta come slegata, in un momento di contestazione societaria.
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Il vero tema per il Bari non è l'avversario, è quello che si porta dietro dalla trasferta di Sorrento. La fascia sinistra resta il reparto più fragile: lì Rastelli ha dovuto adattare Cocetta da terzino destro e spostare Mogoš, ancora indietro di condizione e a disagio nel nuovo ruolo. Mantovani, il capitano per cui il club lavora al rinnovo, è in forte dubbio dopo la lesione muscolare confermata dallo staff medico, conseguenza del fastidio accusato nell'intervallo a Sorrento. Burgio e Celli restano lungodegenti, Gómez è infortunato da prima della trasferta campana.
Le note positive vanno pesate quanto le assenze: la difesa ha subito appena 4 gol in sei partite, Cerofolini è ancora imbattuto tra le mura amiche, e a centrocampo Darboe si è ripreso un posto che un anno fa non aveva più, con un gol all'Altamura e un assist decisivo a Sorrento. Davanti, Butić resta l'unico titolare a non aver ancora perso in campionato, con gol decisivi ad Altamura e a Sorrento. Sul perimetro opposto, Tribuzzi e Mane arrivano invece dal 5 in pagella di Sorrento, e sabato è l'occasione per cambiare quel giudizio, non per confermarlo.
Portarla a casa significa soprattutto questo: non lasciare che i problemi di reparto pesino più della differenza in classifica, e non permettersi distrazioni contro una squadra che in campionato non ha ancora vinto una partita. Il resto — il bilancio, l'udienza sulla liquidazione giudiziale fissata per il 1° ottobre, il malcontento che circola in città — resta sullo sfondo fino a sabato alle 17:30. Poi conta solo quello che succede sul campo del San Nicola.




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