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Darboe, da 239 minuti in un anno a leader del centrocampo: Rastelli lo blindò in estate

Dopo una stagione quasi interamente ai box per una lesione muscolare, il centrocampista gambiano si è preso la mediana del Bari: gol all'Altamura, assist decisivo a Sorrento e le parole di Rastelli nel dopogara.

Darboe con la maglia del SSC Bari
Darboe con la maglia del SSC Bari — Foto: sscalciobari.it

Sabato pomeriggio, nel dopogara di Sorrento, Rastelli ha scelto una frase che pesa più di ogni numero: «Darboe è un giocatore di una categoria superiore. Ho voluto a tutti i costi che lui rimanesse». Parole dette a bocce ferme, dopo il successo per 1-2, che raccontano quanto la permanenza del centrocampista gambiano, solo qualche mese fa, non fosse affatto scontata.

Per capire il peso di quella scommessa bisogna tornare al 2 novembre scorso, quando Darboe lascia il campo dopo appena 17 minuti nella gara col Cesena: gli esami parlano di una lesione di alto grado del retto femorale della coscia destra. Quello che sembra uno stop circoscritto si trasforma nell'annata che condiziona tutta la stagione: sei presenze, 239 minuti complessivi, una stagione trascorsa quasi interamente ai box mentre il Bari retrocede in Serie C.

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Il Bari lo aveva acquistato a titolo definitivo nell'estate 2025, provando a rilanciare un giocatore le cui qualità non erano mai state davvero in discussione. Ma dopo un anno di calvario fisico, in estate la sua permanenza a Bari viene messa in conto tra più scenari possibili. A cambiare le cose è l'arrivo di Rastelli, che decide di puntarci con una gestione iniziale prudente: l'obiettivo, all'inizio, è restituirgli minuti senza forzare i tempi di recupero.

Le qualità di Darboe, del resto, non sono mai state in dubbio: debuttò tra i professionisti il 2 maggio 2021, diciannovenne, entrando all'83' del Ferraris contro la Sampdoria con la maglia della Roma. Quattro giorni dopo giocò oltre un'ora nella semifinale di Europa League contro il Manchester United, poi arrivarono la prima da titolare in Serie A e, poche settimane più tardi, una maglia dal primo minuto nel derby vinto 2-0 sulla Lazio. Un curriculum che la Serie C, quando è in condizione, gli sta visibilmente stretto.

Rastelli lo schiera titolare già alla prima giornata contro la Cavese, lo lascia in panchina a Barletta, poi lo rimette dentro dal primo minuto contro il Casarano: da quel momento Darboe non ne esce più. Contro l'Altamura arriva il primo gol in maglia biancorossa, al 16', nella gara che il Bari chiude 0-3. Ma è nell'ultima trasferta di Sorrento, in una partita sporca e sofferta nella ripresa, che Darboe si è preso la mediana: corsa, recuperi, capacità di portare palla lontano dalla pressione avversaria, e ancora un pallone decisivo, l'assist per il controllo e la conclusione di Butić che hanno deciso l'1-2.

È la lettura più concreta di una squadra che vive il quinto risultato utile consecutivo e naviga terza a 13 punti, a due lunghezze dal Sorrento capolista. Ma la storia di Darboe è anche un avvertimento, prima ancora che una certezza: un solo nuovo affaticamento muscolare, con questi precedenti, riporterebbe il centrocampo del Bari a fare a meno del suo elemento più dominante. Rastelli lo sa, e per questo la gestione resta centellinata anche nei minuti.

Sabato il Bari torna al San Nicola contro il Cosenza, ancora a secco di vittorie dopo sei giornate: sarà la settima uscita in una stagione in cui, finora, Darboe non ha saltato un solo appuntamento da quando è tornato titolare.

Il video ufficiale

Fonte: PianetaBari

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