Darboe si riprende il Bari: fisico e chilometri, la sorpresa di un centrocampo che serviva
Arrivato l'anno scorso in un contesto complicato e riconfermato senza troppe certezze, il centrocampista sta diventando un punto fermo del 4-3-3 di Rastelli: corsa, presenza fisica e continuità nei minuti che il Bari cercava.

Sedici punti in sette giornate, secondo posto a un punto dal Potenza, difesa più solida del girone: nei numeri di questo avvio c'è un nome che circolava poco nelle previsioni estive, ed è quello che sta dando equilibrio al centrocampo biancorosso. Ebrima Darboe.
La sua riconferma non era affatto scontata. Arrivato a Bari in una stagione complicata, con un contesto tutt'altro che semplice attorno a lui, difficilmente Darboe sembrava destinato a restare in rosa per un'altra annata. Invece la società ha scelto di puntarci ancora, e il centrocampista sta ripagando quella fiducia partita dopo partita.
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Il suo score personale in campionato racconta già qualcosa: un gol segnato nel 3-0 di Altamura e un assist fornito nella vittoria 1-2 sul Sorrento, giocata a Picerno. Numeri che si affiancano a una presenza costante nell'undici di Rastelli, dentro un 4-3-3 che a centrocampo si affida a lui insieme a Mendicino e Maggiore.
Quello che stupisce di più, però, è l'aspetto fisico: la capacità di reggere tutti e novanta i minuti senza cali, mettendo legna dove serve e dando quella fisicità che in Serie C fa la differenza. Un tipo di centrocampista che a Bari non si vedeva da tempo, e che nell'economia della squadra sta facendo da diga davanti alla difesa — la stessa difesa che a oggi ha incassato appena quattro gol in sette gare.
Rastelli, dal canto suo, ha trovato in lui un giocatore su cui costruire certezze in un reparto che nel frattempo ha vissuto la rinascita di Maggiore, passato da separato in casa a capitano e miglior marcatore di squadra. Darboe non fa notizia con i gol o con la fascia al braccio, ma è il lavoro sporco che tiene in piedi l'impianto di gioco.
La domanda, adesso, è se questo rendimento reggerà alla distanza. Il calendario non concede pause: dopo il successo sul Cosenza arriva l'Arechi di Salernitana, seconda tappa di un mini-ciclo di quattro partite in un mese che vale dodici punti. Sarà lì, contro una squadra reduce dal ko interno col Crotone, che si capirà se la diga biancorossa regge anche fuori casa.
Fonte: TuttoBari



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