Greco, dg del Picerno: «Sulla carta il Bari è la più forte». Ma l'elenco di attenuanti che ci concede non lo accetta nessuno al San Nicola
Il direttore generale lucano presenta la gara di lunedì al Curcio: un Picerno più chiuso con Di Deo e un Bari che, secondo lui, paga la categoria, il nuovo progetto e lo stadio vuoto. Sono parole gentili, ma a noi non servono.

«Sulla carta, il Bari è la più forte». A pronunciare la frase, a sei giorni da Picerno-Bari, è Vincenzo Greco, direttore generale del Picerno. Subito dopo arriva l'elenco delle attenuanti: «Come succede in tutte le grandi, alcuni calciatori faticano ad adattarsi alla categoria. Inoltre, c'è un nuovo progetto tecnico, con un direttore che ha concluso operazioni importanti in estate». Poi la frase che a Bari pesa di più: «Credo incida anche il giocare in un San Nicola vuoto, poiché col pubblico sarebbe un dodicesimo uomo in campo». Arrivano da un avversario e sono parole cortesi. Ma quando il dirigente di una squadra che punta alla salvezza ci spiega perché non vinciamo, dice anche quanto siamo diventati prevedibili.
Lunedì 9 novembre alle 20:45, allo stadio Comunale Donato Curcio, ci arriviamo secondi con 22 punti, sette in meno del Potenza capolista e con Cerignola e Sorrento a due lunghezze. In campionato veniamo da tre pareggi di fila, Crotone, Casertana e Scafatese, e contando la Coppa sono quattro gare ufficiali senza vittoria. Con la Scafatese al San Nicola eravamo in 2.023, e alla fine sono arrivati i fischi. Greco lo definisce un andamento «non in linea con le aspettative», con dei «cambiamenti che lo motivano». La piazza invece una giustificazione non la cerca. Vuole una vittoria.
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Il Picerno di Di Deo si è chiuso
La cosa più utile dell'intervista riguarda il Picerno. Sulla squadra che non pareggia mai abbiamo già scritto: 6 vittorie e 6 sconfitte, 18 punti. Greco spiega perché l'allenatore precedente ha perso il posto: «De Luca ha pagato non solo per i risultati negativi, ma anche, e soprattutto, per i troppi gol subiti. Avevamo un dato di due gol subiti a partita, allarmante per la nostra realtà». Con il vice promosso Di Deo sono arrivate due vittorie su due, e Greco descrive il cambiamento così: «Una squadra più attenta nel coprire le varie zone del campo, meno votata al gioco offensivo, ma con un atteggiamento più puntuale». La prima vittoria è stata un 3-0 alla Salernitana: «Abbiamo dominato… potevamo segnare anche di più». La seconda è arrivata a Cava, dove secondo Greco il portiere lucano non ha dovuto parare quasi nulla, a parte il tiro dell'1-2.
Per noi questo è il punto. Il Bari che dopo la prima mezz'ora si spegne, quello del «poi si è spenta la luce» detto da Rastelli dopo la Scafatese, lunedì incontra una squadra che ha deciso di difendersi meglio e di aspettare. Contro la Scafatese abbiamo tirato 16 volte senza trovare il secondo gol. Al Curcio servirà quello che finora è mancato: segnare quando la partita si chiude, non solo nel primo quarto d'ora.
Greco cita anche i suoi giocatori migliori, profili «sconosciuti» per cui Picerno fa da «trampolino di lancio»: «Su tutti, Pugliese e Abreu stanno rendendo molto bene, ma cito anche Virgilio». Del Bari invece teme «il collettivo e le singole individualità», e per lunedì chiede ai suoi «attenzione, umiltà e determinazione». C'è spazio anche per un ricordo personale. Greco è di Andria e da ragazzo andava al Della Vittoria e poi al San Nicola, e da simpatizzante juventino aspettava le sfide con i bianconeri: «Joao Paulo, come Protti, era quello che mi piaceva più di tutti». È un Bari che la piazza conosce bene e che oggi sembra lontanissimo.
Resta la frase che nessuno a Bari dovrebbe prendere per un complimento. Per Greco è «presto parlare di fuga», perché a gennaio «le grandi squadre potranno intervenire ulteriormente». Il mercato riapre il 2 gennaio, ma fino ad allora bisogna giocare Picerno, Foggia, Catania e Savoia con questa rosa. Se un avversario ci dice che i nostri problemi si sistemeranno con il mercato di gennaio, la domanda per Rastelli e per la società è semplice: che cosa cambierà da qui a lunedì sera?
Fonte: TuttoBari



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