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Sorrento-Bari 1-2, poi il Cosenza: così il 4-3-3 ha dato stabilità al Bari

Il 19 settembre a Picerno il Bari ha battuto il Sorrento 1-2, sette giorni dopo ha piegato 1-0 anche il Cosenza: due vittorie di fila che hanno chiarito modulo, esterni e gerarchie di Rastelli.

Sorrento-Bari 1-2, poi il Cosenza: così il 4-3-3 ha dato stabilità al Bari
Sorrento-Bari 1-2, poi il Cosenza: così il 4-3-3 ha dato stabilità al Bari — Grafica Arena Bari

Sorrento-Bari è finita 1-2: gol di Mantovani al 28', pareggio di Starita al 49', poi il definitivo di Butić all'85' a Picerno. Sette giorni dopo, il 26 settembre, il Bari ha ripetuto la sostanza battendo 1-0 anche il Cosenza al San Nicola con il gol di Maggiore al 53'. Due vittorie consecutive che tengono i biancorossi secondi con 16 punti dopo 7 giornate, a pari merito col Potenza e davanti al Sorrento, terzo a quota 15.

Le due vittorie raccontano anche una squadra che ha smesso di cercare l'assetto giusto: il 4-3-3 è ormai lo schema di riferimento, archiviati i cambi di modulo delle prime settimane. Una scelta netta, non più un esperimento da rivedere partita dopo partita.

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Sugli esterni Rastelli si aspetta gli spunti decisivi che Della Morte e Tribuzzi hanno già mostrato di saper dare in categoria: segnali arrivati anche nell'ultima gara, con l'assist di Tribuzzi per il gol di Maggiore contro il Cosenza. Davanti, Butić resta la principale risorsa in zona gol: è stato lui a chiudere Sorrento-Bari con la rete dell'85', ed è l'unico titolare biancorosso a non aver ancora perso in campionato.

Dietro, Cocetta ed Elia si sono presi la coppia centrale in attesa del recupero di capitan Mantovani, fermato da una lesione muscolare e assente contro il Cosenza, e di chiarezza sulle condizioni di Vicari, anche lui indisponibile. Sulla fascia sinistra, in una zona che era rimasta scoperta, si è inserito Anzolin, arrivato a titolo definitivo il 24 settembre e schierato titolare al debutto assoluto proprio contro il Cosenza.

A centrocampo il reparto a tre convince nell'insieme: l'unico ballottaggio aperto riguarda la maglia da regista, dove Mendicino si sta guadagnando spazio. Inamovibili restano Darboe, che a Sorrento ha servito l'assist del vantaggio dopo il gol già segnato all'Altamura, e Maggiore, arrivato a 3 reti in campionato — il capocannoniere della squadra — e decisivo anche contro il Cosenza con la fascia di capitano al braccio al posto di Mantovani.

Vale la pena dirlo chiaro: la lettura di una squadra ormai stabile arriva a distanza di giorni da un centrocampo raccontato come un nodo da sciogliere, e i gol che tengono in piedi i risultati continuano a portare la firma di un centrocampista, Maggiore, mentre Gómez non trova la rete da tre giornate. La stabilità tattica c'è, ma finché sarà il centrocampo a risolvere le partite invece dell'attacco, la parola “solidità” resterà da verificare partita dopo partita. Il prossimo esame è il 4 ottobre all'Arechi, contro la Salernitana: seconda tappa di un mini-ciclo da dodici punti aperto proprio con la vittoria sul Cosenza.

Il video ufficiale

Fonte: TuttoBari

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