Sorrento-Bari 1-2, poi il Cosenza piegato: le pagelle premiano Maggiore e Tribuzzi, ordinato Elia
Il 19 settembre il Bari aveva vinto 1-2 sul campo del Sorrento, a Picerno; sette giorni dopo ha ripetuto la sostanza battendo 1-0 anche il Cosenza e salendo per la prima volta da solo in vetta. Le pagelle della gara con i rossoblù: decisivo Maggiore, ordinato Elia, in emergenza Rastelli.

Sette giorni fa il Bari vinceva 1-2 in casa del Sorrento, a Picerno, con le reti di Mantovani al 28' e di Butić all'85' a rispondere al gol di Starita: un blitz che aveva riportato i biancorossi a ridosso della vetta. Ieri, al San Nicola, il Bari ha ripetuto la sostanza contro il Cosenza: 1-0, gol di Maggiore al 53', primo posto conquistato da solo con 16 punti in 7 gare, la vetta solitaria che in questa stagione non era mai arrivata. Ecco come hanno risposto i singoli biancorossi.
Il gol che decide porta la firma di Maggiore: voto 7, il più alto della squadra, per una rete che confirma tempi d'inserimento e senso della porta che in Serie C pochi centrocampisti possiedono. L'assist arriva da Tribuzzi (6.5): partenza complicata, con diversi errori nei primi minuti, poi il cambio di passo con l'imbucata per il centrocampista, e nel finale il sacrificio di abbassarsi sulla linea dei difensori quando il Bari si è chiuso nel 5-3-2 per respingere gli ultimi assalti del Cosenza.
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Dietro, Elia si confirma il centrale più solido: 6.5, con un intervento decisivo su Clemente all'ultimo secondo che vale i tre punti. Cocetta (6) porta a termine una gara senza sbavature dopo aver costruito, un po' fortunosamente, uno dei pochi pericoli biancorossi nel primo tempo. Mogoš (6) parte confusionario, sbaglia qualche uscita e diversi appoggi, ma cresce col passare dei minuti e diventa prezioso nel finale, quando il Cosenza schiaccia il Bari nella propria metà campo. Sugli scudi anche Anzolin, prima da titolare a pochi giorni dal tesseramento a titolo definitivo: voto 6 per un esordio attento in entrambe le fasi, senza pretendere già la brillantezza di chi è fermo da mesi.
A centrocampo Darboe resta il faro nonostante qualche imprecisione di troppo col pallone tra i piedi (6.5): sono i suoi strappi e le sue verticalizzazioni a far guadagnare metri al Bari. Mendicino (6) parte bene ma si spegne, soprattutto nella ripresa. Il voto più basso in campo va a Della Morte (5.5): costruisce, sfruttando un pasticcio della difesa del Cosenza, l'occasione che manda Butić davanti alla porta, ma salta l'uomo senza trovare l'incisività necessaria. Lo stesso Butić (6) si vede meno sotto porta rispetto alle ultime uscite, a parte la grande occasione nel primo tempo, ma resta un riferimento nel gioco spalle alla porta. Dal 75' Bianchi (6) entra male e si becca un'ammonizione, salvato dal poco tempo passato in campo.
Una vittoria sporca, non ancora una firma
Il 6 a Rastelli racconta le attenuanti — arriva alla gara in piena emergenza, con soli quattro difensori disponibili e senza il capitano Mantovani — ma anche i limiti di una prestazione poco brillante: in fase di possesso il Bari si vede troppo poco, e senza palla la squadra si abbassa eccessivamente, lasciando l'iniziativa al Cosenza soprattutto nella ripresa. È il controcanto che la classifica da sola non racconta: il Bari sa vincere le partite sporche, ma il salto da squadra che porta a casa punti a squadra che comanda il gioco non è ancora arrivato.
I tre punti valgono comunque il primato solitario e il quinto risultato utile consecutivo, e aprono la seconda tappa del mini-ciclo di quattro gare in un mese avviato proprio col Cosenza: Salernitana, poi Casertana, poi gli ottavi di Coppa Italia col Potenza. Si riprende ad allenarsi martedì, direzione Arechi: il 4 ottobre il Bari arriva da capolista solitario dopo il blitz di Sorrento e quello, più sudato, sul Cosenza.
Fonte: PianetaBari




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