Al "Pinto" mezzo secolo di sfide, ma il Catania viaggia a -5 dalla Casertana
Domenica alle 12:30 la settima giornata porta i rossazzurri nello stadio che da oltre cinquant'anni ospita le sfide con la Casertana: un rendez-vous storico che stavolta si gioca sulla rincorsa a distanza, con i campani avanti di 5 punti in classifica.

Il "Pinto" non è soltanto lo stadio dove domenica si deciderà la settima giornata del Girone C: è il palcoscenico di una rivalità che va avanti da oltre cinquant'anni. Casertana e Catania si affrontano da mezzo secolo in gare che raramente sono state neutre, spesso accese da tensione ed emozione, e che hanno reso l'impianto di Caserta molto più di un semplice terreno di gioco per i rossoblù campani.
Sul campo, oggi, quella storia si traduce in una distanza precisa: 5 punti. La Casertana viaggia quarta a quota 12, alle spalle di Sorrento (15) e della coppia Bari-Potenza (13 a testa), con una fase difensiva ritrovata mentre l'attacco resta il capitolo ancora da rilanciare. Il Catania arriva undicesimo con 7 punti in sei gare, reduce dal 4-2 di Picerno e dallo 0-0 interno col Barletta: due risultati utili di fila che varrebbero un terzo, domenica alle 12:30, solo se la squadra di Longo troverà continuità anche lontano dal Massimino.
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Davanti troverà un attacco da ricostruire pezzo su pezzo. Caturano ha scontato le sei giornate di squalifica e torna a disposizione, ma partirà dalla panchina: a guidare il reparto resta Coda, che non è ancora al meglio della condizione per reggere una gara intera. In dubbio anche Russo, alle prese con un problema fisico rimediato nei giorni scorsi. Un pacchetto avanzato che arriva a Caserta con più incognite che certezze, proprio nella gara in cui il Catania deve dimostrare di saper ripetere in trasferta quanto raramente ha saputo fare in casa.
Dirigerà l'incontro Gabriele Restaldo della sezione di Ivrea, assistito da Umberto Galasso e Nicola Di Meo; la gara sarà visibile anche in chiaro su Telecolor. Ma cinquant'anni di precedenti contano poco se il Catania non risolve il proprio doppio volto: devastante a Picerno, sterile al Massimino contro il Barletta. Al "Pinto" la storia lunga passa in secondo piano davanti a una domanda molto più immediata — se questa squadra sappia ancora vincere lontano da casa.
Fonte: TuttoCalcioCatania




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