La classifica del Girone C, vista da diciassettesimi
A quattro giornate il Catania è diciassettesimo con tre punti, reduce dal ko interno con la Scafatese. I numeri del girone dicono chi sta correndo davvero e chi, fra le grandi, è già in ritardo — ma dicono anche quanto sia presto per chiudere qualsiasi discorso.

Il Catania è diciassettesimo con tre punti dopo quattro giornate, frutto di una vittoria e tre sconfitte, l'ultima delle quali arrivata in casa contro la Scafatese lo scorso sabato. Non è una posizione che si presta a letture indulgenti: sotto di noi in classifica ci sono soltanto Giugliano (1), Cosenza (1) e Crotone (-4). Tutte le altre sedici squadre del girone, a questo punto, stanno meglio di noi.
In testa corre da sola il Sorrento, salito a 12 punti dopo aver battuto 1-0 il Picerno nello scontro diretto proprio nel turno del 12 settembre. Alle sue spalle si è formato un gruppo compatto a quota 9: Cerignola, lo stesso Picerno nonostante la sconfitta di misura, Bari e Potenza. Tre punti separano il vertice dal quartetto inseguitore: il Sorrento resta solo al comando più per il passo falso di chi lo tallonava che per un distacco già consolidato.
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Fra le squadre di blasone del girone, quelle a cui la piazza guarda per fare paragoni, il quadro è disomogeneo. Il Bari, indicato in avvio fra le grandi partite in ritardo, ha già messo insieme 9 punti e viaggia con il gruppo di testa: la partenza a rilento raccontata nelle prime letture del campionato, per ora, i numeri non la confermano più. Il Potenza, segnalato invece come la squadra che stava rispondendo meglio sul campo, è arrivato agli stessi 9 punti: se una sorpresa c'è, porta il nome di chi non veniva indicato fra i favoriti.
Le altre grandi del girone raccontano una storia diversa. La Salernitana è ferma a 5 punti, il Cosenza a 1, il Crotone addirittura a -4: nessuna delle tre sta onorando l'etichetta di favorita che si porta dietro per storia e bacino. Il Catania, con i suoi 3 punti, sta in mezzo a questo gruppo di nomi pesanti che non stanno rendendo secondo le attese — non da solo, ma nemmeno in buona compagnia.
Quello che la classifica dice con certezza, a quattro giornate, è la distanza: sei punti dal gruppo di testa, nove dalla capolista, sono già un dato concreto, non un'impressione. Quello che non dice ancora è chi, fra le venti squadre del girone, reggerà fino a maggio: con appena quattro partite giocate una squadra può risalire o crollare nel giro di poche settimane, e un campionato si giudica sulla distanza, non sullo scatto iniziale. Per il Catania, però, restare ancorato al fondo mentre il gruppo di testa comincia già ad allungare è il primo segnale che i numeri, da soli, raccontano già una storia scomoda.



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