Domenica 25 ottobre 2026 · Serie C · Girone CSito non ufficiale dei tifosi rossazzurri
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Contro il Giugliano la risposta c'è stata: la prova vera è a Cerignola

Dopo Potenza serviva una reazione e il Catania l'ha data. Ma i numeri del Giugliano e il calendario dicono che il pezzo più importante del giudizio si scrive sabato.

Catania-Giugliano
Catania-Giugliano — Foto: newsicilia.it

Dopo la sconfitta di Potenza la piazza chiedeva una risposta, e la risposta è arrivata nel modo più netto possibile. Ma è bene dirlo subito: contro il Giugliano al Catania si chiedeva proprio questo, vincere e farlo senza discussioni. Il merito sta nel modo, non nel fatto di averlo fatto. Tre gol in 26 minuti, dall'8' di Cavuoti al 34' di Coda, hanno chiuso la partita prima dell'intervallo. Il Giugliano non ha mai avuto il tempo di decidere come stare in campo.

Il dato che più convince è la distribuzione dei gol. Coda ne fa due in sei minuti, 28' e 34', e ne confeziona un terzo per Cicerelli al 62'. Cicerelli, a sua volta, è dentro a tre reti su sei: assist per Coda, gol, assist per Liguori al 75'. Anche Lunetta e Cavuoti compaiono nella catena del gioco, uno servendo l'1-0, l'altro il 3-0. Non è un Catania appeso a un solo uomo, ed è l'argomento migliore che Emilio Longo porta a casa da questa domenica.

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I cambi hanno confermato la bontà della lettura. Caturano e Liguori entrano al 64' e segnano uno al 71', su rigore, e l'altro al 75': due gol in undici minuti dall'ingresso, con la partita già in mano. Non si può trasformare questo in una sentenza sulla panchina, perché il risultato era già al sicuro, ma è un segnale utile: chi entra non spegne la partita, la porta avanti. Liguori, che ha anche preso un'ammonizione al 76', ha vissuto un pomeriggio da ricordare.

Detto questo, il 6-0 non va lavato con troppo entusiasmo. Il Giugliano ha tirato 10 volte, 3 in porta, e ha battuto 5 corner contro i 3 del Catania; le tre parate della nostra porta dicono che qualcosa da difendere c'è stato, e che il clean sheet è anche merito di un portiere che ha dovuto lavorare. Il possesso del 64% racconta la padronanza, i tiri di Giugliano raccontano che la porta non è stata sempre al riparo. Sono i dettagli su cui un 6-0 tende a far chiudere gli occhi, e che è giusto non chiudere.

Ora la classifica dice Catania quarto con 19 punti, 7 dal Potenza capolista e 2 dal Bari secondo, con 24 gol fatti e 12 subiti. Sono numeri di poche giornate e non vanno caricati di promesse. Il vero metro è la trasferta: a Casertana e Altamura si è vinto, a Potenza no. Sabato 31 ottobre alle 14:30 si va a Cerignola, che di punti ne ha 17: è lì che si capisce se questa risposta è una squadra o una serata. Il lavoro di Longo adesso è rendere normale ciò che contro il Giugliano è sembrato facile.

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