Diciannove punti in dodici giornate: i conti del Catania dopo Cerignola
Cinque sconfitte, dieci punti dal Potenza e una media lontana da quella della capolista. Ecco cosa dicono i numeri della stagione rossazzurra prima del Sorrento.

Il Monterisi ha lasciato un conto preciso. Il Catania è quinto con 19 punti dopo dodici giornate: sei vittorie, un pareggio, cinque sconfitte. Il Potenza ne ha 29. La promozione diretta, l'unico obiettivo dichiarato, va soltanto alla prima. Oggi il Catania è fuori dalla corsa che si era scelto e deve rientrarci partendo da dieci punti di ritardo.
La media dice il resto: 1,58 punti a partita per noi, 2,42 per la capolista. Con questi due passi il distacco non si accorcia, si allarga. Poi ci sono le sconfitte. Negli ultimi anni le uniche squadre salite in B con almeno cinque ko sono il Bari, che ne perse cinque in 38 giornate, e la Salernitana, che arrivò a sei. Il Catania ne ha già cinque dopo dodici giornate: tante quante il Bari in un campionato intero, una in meno della Salernitana. Il margine d'errore che quelle squadre hanno avuto in tutta la stagione qui è quasi finito prima dell'inverno.
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Il 6-0 non sposta la sostanza I gol sono 24 fatti e 13 subiti, ma sei sono arrivati in una sola partita, quella col Giugliano. Nelle altre undici fanno 18 fatti e 13 subiti: una squadra che segna e incassa più o meno come le altre della zona alta, non una che comanda il girone. E il 6-0 non ha cambiato niente: sei giorni dopo, a Cerignola, il Catania non ha segnato. Le sconfitte hanno un filo comune. Le prime due sono arrivate in avvio, con l'Inter U23 e a Monopoli. Le ultime due sono arrivate fuori casa, una dopo l'altra, contro squadre di testa come Potenza e Cerignola.
È in trasferta che i conti non tornano: 9 punti in 7 gare, tutti presi a Picerno, Casertana e Altamura. Nelle altre quattro trasferte, zero. Al Massimino i punti sono 10 in 5 partite. A Cerignola, poi, la squadra che alla vigilia era la prima del girone per possesso palla (54,3%) l'ha lasciato agli avversari 66 a 34. Tiri 13 a 13, nello specchio 4 a 4: non una partita subita, ma una partita in cui il Catania non ha mai preso il comando. Il gol è nato da una rimessa laterale ritardata da Allegretto. Longo se n'è preso la responsabilità: «La colpa è solo mia», «sul gol è mancata astuzia».
Domenica alle 14:30, al Massimino, arriva il Sorrento: 20 punti, uno più di noi, reduce dall'1-2 interno con l'Altamura. Vincendo il Catania lo supera. Sette squadre stanno in quattro punti, quindi la classifica alle spalle del Potenza può cambiare in novanta minuti. Una settimana dopo c'è Salernitana-Catania. Queste due partite non bastano per riprendere la capolista. Dicono però se questa squadra è capace di mettere in fila risultati, cosa che in dodici giornate ancora non si è vista, oppure se continuerà ad alternare serate larghe e passi indietro. Con dieci punti da recuperare, alternare non basta più.




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